sabato 13 Aprile 2024
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Riconoscono all’ONU difesa dei diritti indigeni in Bolivia ed in Ecuador

Nazioni Unite, 26 gen (Prensa Latina) La relatrice speciale dell'ONU per i Diritti dei Popoli Indigeni, Victoria Tauli-Corpuz, riconobbe oggi qui il compromesso della Bolivia e dell’Ecuador col rispetto alle comunità originarie. 

 
In una conferenza stampa per il decimo anniversario della Dichiarazione delle Nazioni Unite sui Diritti dei Popoli Indigeni, l’esperta ha affermato che questi governi accolsero nella loro Costituzione e dal punto di vista legale il documento adottato in settembre del 2007 dall’Assemblea Generale. 
 
Vediamo in Bolivia ed Ecuador un cambiamento delle leggi affinché siano coerenti con la Dichiarazione, precisò la leaderessa dell’etnia Kankanaey Igorot, delle Filippine. 
 
D’accordo con Tauli-Corpuz, altre nazioni del continente americano, come Suriname, Paraguay e Belize hanno fatto dei passi a favore degli indigeni, a partire da decisioni in corti supreme ed istanze della giustizia. 
 
Si tratta di avvenimenti favorevoli, benché purtroppo nel mondo succedano molte retrocessioni in materia del rispetto ai diritti degli originari, ha sottolineato. 
 
Secondo la relatrice speciale, designata nel 2014 per il Consiglio dei diritti umani, in molti stati si discriminano, si criminalizzano le loro proteste, si spogliano delle loro terre e soffrono l’impatto dell’industria estrattiva. 
 
Tauli-Corpuz ricordò che la Dichiarazione delle Nazioni Unite sui Diritti dei Popoli Indigeni fu il risultato della necessità di dare risposta ai reclami di esseri umani, vittime sistematiche di oltraggi ed abusi. 
 
Pertanto, dobbiamo utilizzare questo strumento come risarcimento delle ingiustizie storiche ed attuali sofferte dagli indigeni, ha concluso. 
 
Ig/wmr 

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