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Denuncia penale contro Macri per perdonare un debito familiare di vari milioni

Buenos Aires, 9 feb (Prensa Latina) La giustizia federale ha ricevuto oggi quattro denunce penali contro il presidente Mauricio Macri per una proposta di accordo tra il Governo e la Posta Argentina che condona la sua famiglia di un debito milionario con lo Stato. 

 
La notizia alzò proteste tra vari blocchi e la presentazione davanti alla giustizia si estende anche al ministro di Comunicazioni, Oscar Aguad, ed al direttore di temi giuridici di questo portafoglio, Juan Carlos Mocoroa, per supposta amministrazione fraudolenta. 
 
Si tratta di un debito che era da 15 anni bloccato nei Tribunali quando il consorzio Socma, di Franco Macri, padre del mandatario, assunse nel 1997 la Posta Argentina, dopo la sua privatizzazione, fino al 2003, quando fu espropriato dallo stato per fallimento. 
 
Secondo un calcolo della Direzione Generale di Assistenza Economica e Finanziaria (DAFI) con l’accordo, che respinse una pubblico ministero, si condonerebbero circa 70 mila milioni di pesos (4473 milioni di dollari). 
 
Il Governo avrebbe accettato un condono di quasi il 99% dello stesso. Inoltre sarebbe stato aggiudicato loro un prudente tempo di pagamento per la percentuale restante fino al 2033. 
 
Il blocco dei deputati del Fronte per la Vittoria-PJ denunciò il mandatario, il ministro Aguad e Morocoa, che accusano di avere commesso “defraudazione contro l’amministrazione pubblica”. 
 
Nel testo, hanno fatto notare che se si approva il condono del debito milionario , Macri “agevola in maniera diretta i suoi figli, suo padre ed i suoi fratelli, a danno del patrimonio di tutti gli argentini”. 
 
Ig/may 

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