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Risultati finali delle elezioni in Ecuador potrebbero tardare tre giorni

Quito, 20 feb (Prensa Latina) I risultati definitivi per il binomio presidenziale, del primo turno delle elezioni generali effettuate in Ecuador, potrebbero essere pronti in tre giorni, informò oggi il presidente del Consiglio Nazionale Elettorale, Juan Pablo Pozo. 

 
In una conferenza stampa in un hotel della capitale, chiarì che ci sono registri di inconsistenze numeriche del 5,49% dei verbali, fatto che implica mancanza di coincidenza tra il numero di voto e gli elettori. 
 
“Questi verbali, a differenza del passato, sono nella pagina web ed oggi le organizzazioni politiche hanno accesso a tutti i verbali, convalidati o no. Questo permetterà loro, ovviamente presentare qualunque tipo di reclamo”, disse in questo senso. 
 
D’altra parte, segnalò che ora il flusso è più lento perché si analizzano quegli inconvenienti contrari mentre si realizza lo scrutinio, in compimento del procedimento stabilito. 
 
In questo senso, ha sottolineato che trascorreranno almeno tre giorni per ottenere i risultati definitivi per il caso del binomio (presidente/vicepresidente) ed entri cinque od otto giorni per la consegna dei risultati di tutti gli incarichi. 
 
“Questo sarà compiuto e stiamo compiendolo con la consegna dei dati ufficiali, che purtroppo si prestano a speculazioni in questo momento dato che i risultati hanno poco margine tra loro”, ha enfatizzato. 
 
Pozo approfittò dell’opportunità per fare un appello al paese affinché faccia un esercizio di cultura politica. 
 
Inoltre, anticipò un invito, in questa stessa giornata, ai candidati che sono al primo ed al secondo posto, il filo-governativo Lenin Moreno, di Alleanza Paese; e l’ex banchiere di CREO-SUMA Guillermo Lasso, ad accettare una riunione di lavoro per spiegar loro tutti i meccanismi in marcia e la cosa riferita col flusso, “per evitare qualunque tipo di sospetto”. 
 
Inoltre, il CNE inizierà incontri con le missioni internazionali ed una riunione tecnica con le organizzazioni politiche sul processo di scrutinio che porta avanti l’organismo elettorale. 
 
“L’abbiamo detto fin dal primo giorno, non regaliamo né togliamo voti a nessuno. Abbiamo lavorato generando un nuovo sistema di scrutinio”, affermò. 
 
Per dichiarare un vincitore delle elezioni generali del passato 19 febbraio, il candidato più votato richiede almeno un 40% dei voti ed una differenza di 10 punti percentuali rispetto al suo rivale più vicino. Altrimenti si realizzerà un secondo turno il 2 aprile prossimo. 
 
Fino al momento, col 88,7% delle Giunte Riceventi del Voto scrutate, Moreno ha ottenuto il 38,13%, seguito da Lasso, con 28,31%. 
 
Ig/scm

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