sabato 20 Aprile 2024
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Unicef da priorità ad azioni per evitare che i bambini diventino soldati

Nazioni Unite, 23 feb (Prensa Latina) Il Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia (Unicef) ha tra le sue priorità prevenire che i bambini si trasformino in soldati in scenari di conflitto, segnalò oggi la portavoce Najwa Mekki. 

 
In intervista con Prensa Latina, la portavoce precisò che l’agenzia specializzata lavora nel terreno con diversi attori, per generare un ambiente favorevole affinché i minorenni rimangano coi loro famigliari e non siano tanto vulnerabili davanti al reclutamento da parte delle forze armate e gruppi armati non statali. 
 
Realizziamo anche degli sforzi per liberare i bambini arruolati in queste organizzazioni, precisò. 
 
Secondo recenti dati divulgati dall’Unicef, almeno 65 mila bambini sono stati riscattati nell’ultima decade dalla tragedia della guerra, 20 mila di loro nella Repubblica Democratica del Congo, nove mila nella Repubblica Centroafricana e 1600 in Chad. 
 
Mekki spiegò che le persone reclutate normalmente partecipano a diverse attività, da combattere o servire come messaggeri e spie fino allo schiavitù sessuale, nel caso di alcune bambine. 
 
“In ogni conflitto esistente nel mondo c’è il pericolo di questa situazione, e non abbiamo le statistiche esatte del totale di minorenni colpiti, ma sappiamo che sono migliaia e migliaia”, notò. 
 
D’accordo con la portavoce, l’Unicef spinge programmi diretti a mantenere i bambini nelle aule, registrarli alla nascita e preservare l’ambiente familiare propizio per il loro sviluppo. 
 
“La mancanza di opportunità li rende vulnerabili al reclutamento, col risultato che prestiamo gran attenzione a queste iniziative”, ha insistito. 
 
Ig/wmr

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