venerdì 19 Aprile 2024
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Russia scarta appoggio a risoluzione contro Siria sulle armi chimiche

Nazioni Unite, 5 apr (Prensa Latina) Russia negò oggi il suo appoggio nel Consiglio di Sicurezza dell'ONU ad una risoluzione promossa dai paesi occidentali per condannare l'uso di armi chimiche in Siria, iniziativa che considerò poco seria e senza equilibrio.

  
In una sessione del Consiglio dedicata a discutere l’allegato uso di armi chimiche contro civili a Khan Sheikhun, vicino a Idleb, l’ambasciatore russo Vladimir Safronkov ha sottolineato che Mosca non considera necessaria tale risoluzione, ma che se esiste un interesse nell’organo di 15 membri ad adottarla, il testo dovrebbe essere “totalmente differente”. 
 
Dovrebbe partire dal rifiuto all’impiego di armi chimiche per qualunque attore nel conflitto e che non si tratta di un fatto comprovato, disse il diplomatico sul progetto presentato ieri da Regno Unito e Francia, che cerca un’investigazione che pressioni Damasco. 
 
D’accordo con Safronkov, il documento si potrebbe approvare se proponesse un’indagine completa e trasparente a carico di una squadra caratterizzata dall’equilibrio geografico, ed esigesse ai gruppi armati che controllano Khan Sheikhun accesso ed informazione su quanto accaduto. 
 
Se investighiamo, necessitiamo che sia con obiettività, perché vediamo come si dà credito a notizie false o contraddittorie, realizzate da organizzazioni che non stanno nel terreno, tra queste un osservatorio con sede a Londra, sottolineò. 
 
Il rappresentante permanente alterno della Russia denunciò che Occidente continua ostinato nell’imporre un cambiamento di regime in Siria, ricorrendo al tema delle armi chimiche. 
 
Da parte sua, l’ambasciatrice degli Stati Uniti, Nikki Haley, che presiede il Consiglio di Sicurezza in aprile, ed il suo omologo britannico, Matthew Rycroft, accusarono Russia di appoggiare il governo siriano, che hanno definito illegittimo e crudele. 
 
Haley e Rycroft cercarono di imporre nel Consiglio la visione che il governo utilizzò armi chimiche a Khan Sheikhun, vicino a Idleb, con saldo di più di 70 morti, tra questi una decina di bambini, a dispetto di non contare con le prove per tale accusa. 
 
Ig/wmr 

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