martedì 16 Aprile 2024
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Neanche una prova dopo due anni di massacro, denuncia Lula

Brasilia, 11 mag (Prensa Latina) L'ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva denunciò a Curitiba, che dopo due anni di massacro (mediatico e giudiziale), i suoi accusatori non hanno fino ad oggi nessuna prova che sostenga le imputazioni lanciate contro di lui. 

 
Davanti a circa 50 mila manifestanti riuniti di fronte all’Università Federale di Paranà, Lula raccontò che nell’udienza celebrata davanti al giudice Sergio Moro, pensava che i suoi accusatori avrebbero tirato fuori una scrittura, un documento, una ricevuta di pagamento probatorio della sua presunta proprietà dell’immobile che lui stesso si sarebbe aggiudicato e per il quale è processato. 
 
“Ed invece, niente di niente”, disse; e commentò che nell’interrogatorio di ieri solo lo interrogarono su persone che conosce e delle quali non si vergogna. 
 
Io non voglio essere giudicato per interpretazioni, bensì per prove, enfatizzò Lula, che rimarcò inoltre che accorrerà a quante udienze sia citato e darà le testimonianze necessarie, perché “se c’è un essere umano alla ricerca della verità, sono io”. 
 
L’ex dignitario rivelò inoltre che nella sua comparizione alluse al fatto che negli ultimi 12 mesi solo il telegiornale Giornata Nazionale (prodotto dalla Rete Globo) dedicò 18 ore a diffondere materiali negativi su di lui. 
 
Ci sarà un momento nel quale la storia dimostrerà che mai prima in Brasile qualcuno fu tanto perseguito e massacrato come me, manifestò prima di esprimere che “se un giorno io avessi commesso un errore, voglio essere giudicato prima dal popolo, e poi dalla giustizia”. 
 
Lula cominciò il suo discorso, di circa 12 minuti di durata, visibilmente emozionato e riconobbe che non aveva parole per ringraziare per l’appoggio ed assicurò che “se non fosse per voi, non sopporterei quello che stanno facendo contro di me da più di due anni”. 
 
Ig/mpm 

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