giovedì 25 Aprile 2024
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Vicepresidente venezuelano chiede comprensione davanti alla realtà del suo paese

Montevideo, 15 mag (Prensa Latina) Il vicepresidente del Venezuela Elias Jaua chiese ai paesi della regione di avere molta comprensione della realtà che vive oggi il suo paese, che bisogna informarsi in forma diversa e considerare gli elementi. 

 
Noi veniamo giudicati in una maniera molto ingiusta e molto leggera, affermò l’alto funzionario in un’intervista pubblicata dalla rivista “Caras y Caretas” nella sua versione online. 
 
Jaua si riferì alla manipolazione mediatica che usano oggi i centri di potere come arma di guerra e raccontò del giovane che fu assassinato dagli stessi manifestanti di destra ed un altro che si bruciò solo in una protesta, e dopo incolpò la polizia di essere la responsabile. 
 
Indicò che tutto ciò si assume come verità all’estero e dopo si emettono comunicati dei governi, le personalità parlano, si danno opinioni, ma nessuno indaga ed investiga dopo la notizia, ed in seguito le reti sociali si incaricano di visualizzare i fatti secondo una versione di comodo. 
 
Il ministro di Educazione chiese “comprensione e rispetto”, e manifestò che non chiedono a nessuno che si immoli per la causa, ma sì che abbiano coscienza che nella direzione politica della Rivoluzione bolivariana sono rivoluzionari ed umanisti. 
 
Commentando sulla violenza sfrenata dall’opposizione che costò già 38 morti, secondo i dati ufficiali, l’ex cancelliere ha osservato che questo non può giustificarsi come pressione affinché si realizzino elezioni anticipate, che non sono contemplate nella Costituzione. 
 
Interrogato sul cambiamento di posizione dell’Uruguay rispetto al Venezuela, Jaua segnalò che non avrebbe dovuto pronunciarsi al riguardo, ma solo chiedere “ai miei fratelli del Fronte Ampio che ci giudichino nel contesto della situazione che stiamo vivendo”. 
 
Ig/jcd

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