martedì 16 Aprile 2024
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Cuba risponde a “controverso” e “ridicolo” messaggio di Donald Trump

L'Avana, 22 mag (Prensa Latina) Il governo cubano qualificò come “controverso” e “ridicolo” il messaggio del “mal assessorato presidente degli Stati Uniti, Donald Trump al popolo cubano, a proposito del 20 maggio, informarono mezzi locali. 

 
In una nota letta nel telegiornale, si allude ad un’informazione del quotidiano Miami Herald che pubblicò il riferito messaggio di Trump per il 20 maggio 1902, data che per gli Stati Uniti significò la nascita della Repubblica di Cuba, quando in realtà quella che iniziò è stata la tappa neo coloniale. 
 
Il testo sottolinea che i cubani sono ben coscienti di quello che significò il 20 maggio, fatto che portò all’intervento statunitense la guerra dai “mambises” contro Spagna. 
 
Questo periodo significò una tappa di povertà, sfruttamento e crimini che culminò col trionfo rivoluzionario del 1959, aggiunse la nota. 
 
Quello che Trump non sa è che il 1º gennaio 1959 i “mambises” sì entrarono a Santiago, a L’Avana, a tutte le province di Cuba e che da allora i loro eredi, cioè il popolo, sono gli unici padroni di questa Isola, ha affermato. 
 
Questo diario statunitense include inoltre un scritto diplomato “Gli scivoloni di Trump nei temi di Stato non danno tregua alla Casa Blanca”, fatto che dimostra che perfino nello stesso governo nordamericano sono preoccupati dai maldestri pronunciamenti del mandatario, delimitò l’informazione. 
 
Nel suo messaggio Trump citò Josè Martì, ed allora si è ricordato al presidente che l’Apostolo cubano fu “il più antimperialista di tutti i cubani”. 
 
Ig/lbp

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