giovedì 18 Aprile 2024
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L’OSA non ha voluto riconoscere le menzogne contro Venezuela, afferma cancelliera

Caracas, 1º giu (Prensa Latina) Quelli che cercavano di tutelare Venezuela con l'alleanza degli oppositori violenti, hanno ottenuto solo un dissenso, perché non hanno riconosciuto le menzogne che questo gruppo pretende sostenere, affermò oggi la cancelliera venezuelana, Delcy Rodriguez. 

 
In una conferenza stampa effettuata in questa capitale, il titolare di Relazioni Estere assicurò che i gruppi interventisti dentro l’Organizzazione degli Stati Americani (OSA) furono sconfitti dopo la sessione straordinaria di ieri, nella quale non arrivarono ad un consenso sul Venezuela perché “non hanno potuto sostenere le menzogne”. 
 
“Si lanciarono contro la nostra patria ignorando le norme internazionali”, affermò la cancelliera venezuelana, e discusse le accuse dei governi di destra contro Venezuela, senza considerare le condizioni dei loro popoli e paesi. 
 
Rodriguez sottolineò che non hanno ottenuto gli obiettivi interventisti del denominato Gruppo dei 15, “che si protegge nel seno dell’organismo emisferico per scagliarsi contro la tranquillità della nazione”. 
 
Reiterò inoltre che gli eventi violenti che si presentano in Venezuela hanno una simbiosi con le attuazioni di questo gruppo di paesi che incoraggia il caos nella patria di Bolivar, “per così giustificare l’intervento delle loro forze”. 
 
“C’è un’interconnessione molto stretta tra la violenza che esercita l’opposizione (interna) e le attuazioni di questo gruppo di interventisti nell’OSA, tra di loro esiste un feed back”, espresse la cancelliera. 
 
Dettagliò che esiste una coerenza molto chiara ed una coincidenza tra il discorso dell’opposizione venezuelana e quello che ha detto il chiamato Gruppo dei 15, un’aggregazione nella cornice dell’OSA marcata per l’intolleranza, sorda e cieca contro Venezuela. 
 
Condannò anche l’audacia del gruppo di cancellieri che scommette sull’intervento militare, di criticare il processo dell’Assemblea Nazionale Costituente che si porta a termine in Venezuela, proposto dal presidente venezuelano, Nicolas Maduro, per attivare un gran dialogo nazionale che permetta di restaurare la pace. 
 
“È curioso -aggregò – che essendo un meccanismo politico (la Costituente) per risolvere la profonda crisi politica imposta dalla destra nazionale con appoggio dell’OSA sia oggetto di critica e di rifiuto da parte di quelli che dicono di essere preoccupati per la situazione in Venezuela”. 
 
A sua volta, invitò il cancelliere del Messico, Luis Videgaray, a dibattere sui problemi che angosciano i popoli di entrambe le nazioni. “I numeri non mentono”, segnalò la cancelliera, che menzionò le violazioni dei diritti umani e l’impunità nella nazione azteca. 
 
Ig/mfm

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