martedì 16 Aprile 2024
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Bachelet chiede perdono ai mapuche a nome dello stato cileno

Santiago del Cile, 23 giu (Prensa Latina) L'etnia mapuche, la maggiore del Cile, ha ricevuto oggi per la prima volta un mea culpa dello Stato che chiese perdono per gli “errori e orrori” commessi contro il popolo originario. 

 
In una cerimonia nel Palazzo de La Moneta, la presidentessa della Repubblica, Michelle Bachelet, presentando un Piano Integrale per la regione di L’Araucania, si riferì anche ai secoli di invisibilizzazione dei mapuche. 
 
“Nella mia qualità di Presidentessa voglio solennemente ed umilmente chiedere perdono al popolo mapuche per gli errori ed orrori che ha commesso o tollerato lo Stato nella sua relazione con loro o con le loro comunità”, espresse. 
 
Lo scorso anno per la prima volta nella storia e per iniziativa di Bachelet, i distinti attori del denominato conflitto mapuche si sedettero ad un Tavolo di Dialogo diretto dal vescovo di Temuco (capitale regionale), Hector Vargas. 
 
Da lì sorse il documento presentato oggi che permise alla mandataria socialista di fare il mea culpa dello Stato cileno e compromettersi più che mai a risolvere la situazione del denominato conflitto mapuche. 
 
Incendi ed atti violenti a L’Araucania sono attribuiti ai mapuche, mezzo centinaio di loro condannati sotto la legge anti terrorista progettata dalla dittatura di Augusto Pinochet. 
 
Ig/ft 

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