giovedì 18 Aprile 2024
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Assassinati in Brasile 66 difensori dei diritti umani

Brasilia, 5 lug (Prensa Latina) Sessanta sei difensori dei diritti umani in Brasile sono morti assassinati nel decorso del 2016, in mezzo ad un quadro di fragilità politica, economica ed istituzionale, si conobbe oggi qui. 

 
Quasi la totalità di questi crimini sono accaduti nelle regioni Nord e Nordest, dove si registrarono 56 dei decessi, indicò un’inchiesta realizzata dal Comitato Brasiliano di Patrocinatrici e Difensori dei diritti umani. 
 
La denuncia dettaglia inoltre che gli stati considerati i più violenti contro gli attivisti sono Rondonia, con 19 omicidi; Maranhao, con 15, e Pará, con sei.

In dichiarazioni all’Agencia Brasil, il presidente del Consiglio Nazionale dei diritti umani (CNDH), Darci Frigo, concordò in che il rischio per l’attuazione dei militanti e difensori di queste cause è in aumento. 
 
Quando le persone che dirigono i processi di difesa dei diritti cominciano a soffrire violenza e minacce, “abbiamo un quadro grave di retrocessi”, rimarcò. 
 
La relazione del Comitato critica anche quello che considera “casi di uso eccessivo della forza della polizia” e “gli abusi dello Stato contro cittadini in situazione vulnerabili”, come i tentativi di criminalizzare i movimenti sociali. 

Ig/mpm 
 

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