martedì 23 Aprile 2024
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Denunciano frode in referendum dell’estrema destra oppositrice venezuelana

Caracas, 17 lug (Prensa Latina) Autorità venezuelane presentarono oggi prove che evidenziano la frode orchestrata dall’estrema destra oppositrice, nel referendum popolare incostituzionale effettuato domenica scorsa in tutto il paese.

 
Il capo di strategia e propaganda del Comando della Campagna Costituente Zamora 200, Jorge Rodriguez, denunciò questo lunedì le irregolarità scoperte durante la consultazione organizzata dalla coalizione oppositrice Mensa dell’Unità Democratica (MUD). 
 
Secondo Rodriguez, “ci sono state persone che votarono in multiple occasioni ed in differenti seggi” e citò un caso di una persona “che votò 17 volte”. 
 
Denunciò anche che votarono bambini di 10 anni, oltre a persone straniere senza nazionalità venezuelana. 
 
“Hanno votato austriaci, brasiliani, nordamericani, migliaia di minorenni; poi nel registro elettorale dei venezuelani all’estero sono registrate 101.000 persone, ma secondo l’opposizione votarono 693.000”, ha denunciato il leader bolivariano. 
 
“Senza registro elettorale non si può sapere quale è stata la partecipazione. Come sanno che sono persone differenti? Per il numero di certificato, il nome o l’ impronta digitale? Come lo hanno fatto?”, enfatizzò Rodriguez. 
 
L’anche sindaco del municipio Libertador della capitale, ha insistito che “con le bugie dette dall’opposizione questa domenica, cercano di continuare a generare violenza in Venezuela”. 
 
Secondo i leader dell’estrema destra oppositrice venezuelana, più di sette milioni di persone hanno partecipato nella consultazione incostituzionale programmata per domenica scorsa, ma accettarono che una stessa persona potesse votare 17 volte e che faranno un nuovo conteggio dei voti per dissipare i dubbi, nonostante abbiano bruciato le urne coi voti. 
 
Un altro elemento da prendere in considerazione è che, secondo la Costituzione venezuelana, ogni atto elettorale di interesse nazionale deve essere avallato, accompagnato o realizzato dalla massima autorità elettorale del paese, cioè, il Consiglio Nazionale Elettorale (CNE), ed in questa occasione non è accaduto, fatto che sottrae forza legale alla consultazione. 
 
Non è esistito un registro degli elettori né quaderni elettorali emessi dal CNE nel quale si constata il Registro Elettorale vigente, fatto che ha permesso che una persona potesse votare più di una volta. 
 
Ig/mfm

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