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Lotterò fino alla fine per la mia dignità, assicura Lula

Brasilia, 18 lug (Prensa Latina) L'ex presidente del Brasile Luiz Inacio Lula da Silva reiterò oggi la sua convinzione che è vittima di una vera persecuzione politica ed assicurò che lotterà fino alla fine per la sua dignità. 

 
“Non permetto che diffamino la mia storia, la mia biografia”, disse il fondatore del Partito dei Lavoratori (PT) in un’intervista concessa questo martedì ad una stazione radio di Sao Paulo e nella quale accusò di mentire “ai funzionari che lavorano nell’operazione anti-corruzione Lava Jato”. 
 
Lula catalogò come “una farsa montata su una serie di menzogne” il processo portato avanti dal giudice federale Sergio Moro e che finì in una sanzione di nove anni e sei mesi di prigione per la presunta commissione dei delitti di corruzione passiva e riciclaggio di denaro sporco. 
 
La condanna mi dà l’opportunità di continuare a difendermi, provare la mia innocenza e dimostrare che Moro ed i pubblici ministeri di Lava Jato hanno commesso un’ingiustizia, sottolineò l’ex dignitario e reiterò che l’unico proposito del suo procedimento giudiziario è evitare che si presenti nelle elezioni presidenziali del 2018. 
 
Questo processo -ha insistito- non aveva nulla di giuridico, perché Moro non ha evidenziato nulla delle attestazioni offerte da 73 testimoni; l’unica cosa che voleva, disse, era dettare una condanna politica. 
 
Interrogato sulla profonda crisi che attraversa il paese, Lula manifestò che “Temer ha dimostrato di non possedere condizioni per continuare a governare Brasile”. 
 
“Con appena il 3% di approvazione, Temer già non ha nessuna autorità morale e sarebbe più sensato convocare immediatamente ad elezioni dirette”, suggerì l’ex governante. 
 
Lula negò che la convocazione ad elezioni  anticipate trasgredisse le regole stabilite ed affermò che comunque queste furono già calpestate dal processo di impeachment applicato alla presidentessa costituzionale Dilma Rousseff e che purtroppo si è concluso con l’annullamento del suo mandato senza che commettesse nessun crimine di responsabilità. 
 
Rispetto alla sua possibile partecipazione nelle elezioni del prossimo anno,  ha dichiarato che non necessariamente sarà lui a rappresentare il PT; benché “io ho già dimostrato che posseggo le condizioni per governare il paese”. 
 
In ogni modo, anticipò, difendo tutto quello che è stato fatto dai governi del PT e che rappresentarono il maggiore momento di inclusione sociale nella storia del Brasile. 
 
In questo senso espresse la sua intenzione di realizzare una campagna che includa tutta la società e faciliti che la gente assuma un nuovo impegno sociale. “Sono convinto che posso ricomporre questo paese”, ha concluso. 
 
Ig/mpm

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