lunedì 22 Aprile 2024
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Hugo Chavez, un esempio che inspira milioni di rivoluzionari

Convertito in un esempio per milioni di rivoluzionari in Venezuela, in America latina e nel mondo intero, Hugo Chavez Frias continua vivo nella memoria del suo popolo, che lo ricorda oggi nel 63ºanniversario del suo compleanno. 

 
Questo bambino povero che arrivò al mondo il 28 luglio 1954, non immaginò che si sarebbe trasformato in un leader delle masse, rivoluzionario impegnato, e che gli corrisponderebbe riprendere l’opera del Libertador Simon Bolivar, per restituire al suo popolo la dignità e la sovranità nazionale. 
 
L’esempio di Chavez è presente in ogni missione umanitaria, in ogni progetto sociale, in ogni scuola, in ogni strada dove la sua impronta lasciò un’orma incancellabile nella memoria collettiva dei venezuelani. 
 
Sorprende vedere come la sua statura morale e rivoluzionaria trascese i limiti dei suoi milioni di seguaci, per essere un esempio ed un riferimento importante, perfino per molti che oggi non condividono il progetto della Rivoluzione Bolivariana, che lasciò come lascito. 
 
Chavez è sinonimico di popolo, e la sua voce rimbomba tra le manifestazioni di massa, tra quelli che continuano oggi a scommettere sul suo lascito rivoluzionario, come guida indeclinabile, verso un futuro più giusto. 
 
Quel venditore ambulante di “arañas”, (squisito dolce casalingo di papaya) che cucinava sua nonna, che contribuiva con il commercio a vincere la miseria che lo circondò nella sua infanzia, finì per arruolarsi nell’Accademia Militare, dove terminò con i gradi di tenente, ed una visione più profonda della realtà della sua patria. 
 
Fu nella scuola militare dove si forgiò -come lui stesso diceva – per essere un bolivariano ed antimperialista, formazione che gli permise, nel 1982, di fondare il Movimento Bolivariano Rivoluzionario 200 (MBR-200), in allusione ai 200 anni del compleanno di Simon Bolivar. 
 
Il 17 dicembre 1982, anniversario della morte del Libertador, sotto l’albero del Saman de Güere, nello stato Aragua, giusto dove Simon Bolivar e le sue truppe accamparono al loro passaggio per questo territorio, il 3 agosto 1813, il giovane ufficiale Hugo Chavez giurò riformare l’esercito ed iniziare una lotta per costruire una nuova Repubblica. 
 
Già con i gradi di tenente colonnello, nel 1991, al comando della Brigata dei Paracadutisti a Maracay, scrisse in gran segreto il progetto di governo di transizione e l’abbozzo nazionale Simon Bolivar, programma che definirebbe la sua leadership tra gli ufficiali bolivariani. 
 
Alla fine di quell’anno, i giovani rivoluzionari fissano la data dell’insurrezione che definitivamente esplose il 4 febbraio 1992 con azioni commando simultanee a Maracaibo, a Caracas, a Valencia ed a Maracay. 
 
Dopo il fallimento dell’azione militare, diretta ad abbattere il governo neoliberale di Carlos Andres Perez, Chavez è arrestato insieme ai suoi compagni di armi, ma rimase in tutti i venezuelani l’immagine di quel giovane in uniforme mimetica e con basco rosso, che diceva al suo popolo che “per adesso” non si erano ottenuti gli obiettivi del movimento, ed assumeva la responsabilità completa dei fatti ed il loro fallimento. 
 
Nella prigione di Yare scrisse il suo celebre manifesto “Come uscire dal labirinto”, ed è stato liberato il 27 marzo 1994, dopo l’archiviazione del suo caso, e percorse tutto Venezuela, spiegando il progetto politico del Movimento Quinta Repubblica (MVR), fondato da lui stesso. 
 
Il 6 dicembre 1998 è eletto presidente del Venezuela col 56,5% dei voti, assumendo il potere il 2 febbraio 1999, convocando quasi immediatamente ad un referendum consultivo per creare un’Assemblea Nazionale Costituente, approvato da più dell’81% degli elettori. 
 
In 14 anni di governo, Chavez spinse importanti piani sociali, missioni e grandi missioni destinate ad aiutare i meno favoriti, sempre con la mira diretta nella giustizia sociale e nell’equità. 
 
Ha anche spinto, insieme al leader della Rivoluzione cubana, Comandante Fidel Castro, un ambizioso piano integratore dell’America latina, che si materializzò con la creazione della Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici (Celac), dell’Unione delle Nazioni Sud-americane (Unasur), dell’Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America-Trattato di Commercio dei Popoli (Alba-TCP) e di Petrocaribe. 
 
Nel pomeriggio del martedì 5 marzo 2013, a 58 anni, è scomparso Hugo Chavez, vittima di un cancro, che troncò la vita di uno dei più importanti leader latinoamericani della fine del secolo XX. 
 
Miguel Fernandez Martinez, corrispondente di Prensa Latina in Venezuela

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