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Educazione è il migliore investimento per lo sviluppo, sostiene Lula

Brasilia, 21 ago (Prensa Latina) L'educazione è il migliore investimento che Brasile può fare per favorire lo sviluppo e garantire la sua competitività internazionale, affermò oggi l’ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva nel ricevere il titolo di Dottore Honoris Causa. 

 
Questo paese potrà essere grande e competitivo solo quando l’accesso all’università smetta di essere un privilegio e si trasformi in un diritto di tutti, sottolineò l’ex dignitario davanti ad un’entusiasta e grande udienza nell’Università Federale di Sergipe (UFS), ubicata nel municipio di Lagarto. 
 
Lula ringraziò con tutto il cuore per il titolo conferitogli da quell’istituzione, creata dal suo governo nel 2010, e disse che voleva condividerlo con la comunità accademica dell’UFS e con quelli che lottano e lotteranno per un insegnamento pubblico di qualità. 
 
“Negare l’accesso della maggioranza ad un insegnamento pubblico di qualità è stata una forma di perpetuare la disuguaglianza, perché hanno temuto sempre il carattere liberatore dell’educazione”, rimarcò l’ex mandatario dopo avere ricordato che fino a metà del XX secolo la maggior parte dei brasiliani erano analfabeti. 
 
Lula encomiò il lavoro svolto dall’Università Federale di Sergipe, che -disse – si distingue per la vocazione per le ricerche e la qualificazione del suo corpo docente, oltre che per la sua opzione a favore delle politiche pubbliche di inclusione e per la loro integrazione nella realtà sociale della regione. 
 
In questo senso, ricordò che il Nordest del Brasile è sempre stato conosciuto per siccità, fame, povertà e per essere un “esportatore di miserabili verso la regione Meridionale del paese”. 
 
Tuttavia, ha affermato, la creazione da parte dei governi del Partito dei Lavoratori (PT) di sette università ha permesso di elevare da 750 mila (nel 2004) a circa un milione 400 mila i posti (nel 2014) in questi centri di alti studi, e così per la prima volta nella storia, il Nordest oggi ha più posti universitari del Sud. 
 
Nella parte finale del suo discorso, interrotto da applausi e grida di “Lula, guerriero del popolo brasiliano”, l’ex presidente sollecitò all’auditorium che “non desista, per grandi che siano le difficoltà, continui a sognare un futuro migliore”. 
 
Ig/mpm

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