lunedì 15 Aprile 2024
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Donna cubana, una Rivoluzione dentro la Rivoluzione

L'Avana, 23 ago (Prensa Latina) Le donne cubane celebrano oggi il 57º anniversario di un'organizzazione che è stato il baluardo delle battaglie per la loro emancipazione, per l’equità e per l’uguaglianza sociali. 

 
La Federazione delle Donne Cubane (FMC), creata il 23 agosto 1960, agglutinò distinte organizzazioni femminili, per incanalare i loro sforzi nella difesa del ruolo della donna nel recentemente creato processo rivoluzionario del paese. 
 
Vilma Espin, famosa combattente delle lotte contro la dittatura di Fulgencio Batista, è stata la presidentessa della FMC dalla sua costituzione ed il principale stimolo delle azioni per l’emancipazione femminile a Cuba. 
 
Espin condusse il processo di trasformazione di milioni di donne, fino ad allora ridotte al ruolo di casalinghe e madri di famiglia, per trasformarle in attive protagoniste di varie sfere della vita del paese, specialmente in settori come Educazione, Sport, Salute e Cultura. 
 
La fervente difesa del leader storico della Rivoluzione Cubana, Fidel Castro, del ruolo cardinale delle donne nello sviluppo del paese, motivò la rapida crescita dell’organizzazione. 
 
Precisamente, durante l’atto di creazione della FMC ha detto: “Bisogna lavorare, per organizzare e per potenziare l’attività dello spirito creativo, l’entusiasmo della donna cubana, e per la donna cubana, in questa tappa rivoluzionaria dobbiamo far sparire qualsiasi memoria di discriminazione; ed abbia, la donna cubana, per le sue virtù e per i suoi meriti, il luogo che le corrisponde nella storia della patria”. 
 
Attualmente, questa organizzazione conta con circa quattro milioni di socie, e sviluppa politiche e programmi in tutti i livelli della società, dai quartieri e dalle iniziative cittadine fino ai piani nazionali di salute ed educazione. 
 
Inoltre, la FMC ha influito notevolmente durante l’ultima decade a Cuba affinché le donne costituiscano più del 45% della forza lavorativa nel settore statale civile, superino il 65% dei tecnici e professionisti e siano il 60% dei laureati universitari. 
 
Inoltre, le donne rappresentano più della metà dei medici del paese e più del 48% dei deputati dell’Assemblea Nazionale. 
 
Tutti questi dati rivelano l’importanza delle cubane nello sviluppo socio economico del paese, e confermano quello che disse Fidel Castro, in agosto del 1960: “la donna è una Rivoluzione dentro la Rivoluzione”. 
 
Ig/cvl

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