martedì 23 Aprile 2024
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Unicef denuncia impatto devastatore del conflitto siriano nei bambini

Nazioni Unite, 25 ago (Prensa Latina) L’Unicef manifestò oggi costernazione per l’impatto devastatore del conflitto nei bambini in Siria. 

 
Dopo una visita agli accampamenti di rifugiati di Areesha, Ein Issa e Mabrouka, il rappresentante dell’Unicef nel paese levantino, Fran Equiza, si dispiacque che migliaia di minorenni di famiglie sfollate per la violenza soffrano esperienze di profondo traumatismo. 
 
Equiza menzionò come esempio della tragedia i bambini di Raqqa e Deir ez Zor, due delle località più colpite dai bombardamenti del conflitto che esplose in marzo del 2011, a partire dall’impegno di occidente e dei suoi alleati regionali di imporre un cambiamento di regime a Damasco. 
 
Si tratta di bambini che hanno visto da vicino la guerra e perso amici e familiari, e benché siano terrorizzati, non hanno perso la speranza, disse. 
 
Il rappresentante dell’Unicef illustrò la situazione col caso di Rawan, una residente di Raqqa di 11 anni, che affermò: “Prima giocavamo, ma dopo arrivò l’oscurità”. 
 
D’accordo con Equiza, benché alcuni bambini sono riusciti a scappare da Raqqa ed altre città, molti continuano imprigionati in scenari di combattimento. 
 
Rispetto alla situazione particolare di Raqqa, si dispiacque che la città sia completamente isolata dall’assistenza umanitaria e che le famiglie non abbiano accesso stabile al cibo ed all’acqua potabile. 
 
“Sei anni e mezzo di conflitto hanno rubato l’infanzia a milioni di bambini siriani, ed hanno causato loro una sofferenza indescrivibile. Le parti in guerra devono fermare la violenza!”, ha concluso. 
 
Ig/mml

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