martedì 16 Aprile 2024
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Polizia honduregna reprime manifestazione durante festeggiamenti dell’indipendenza

Tegucigalpa, 15 set (Prensa Latina) La polizia honduregna ha colpito oggi con gas lacrimogeni migliaia di persone che realizzavano una manifestazione parallela alla sfilata civica per il 196ºanniversario dell'indipendenza dell'America Centrale. 

 
Mentre il presidente honduregno, Juan Orlando Hernandez, ha diretto l’atto ufficiale per la ricorrenza storica in Tegucigalpa, in un altro settore della città si svolgeva la protesta contro la sua candidatura alla rielezione. 
 
La manifestazione riunì studenti, sindacalisti ed oppositori che trasportarono striscioni con slogan tali come “No alla continuità. La rielezione è una frode”. 
 
Quando la manifestazione è arrivata all’altezza della chiesa La Guadalupe nel viale Morazan irruppero circa 400 poliziotti antisommossa e lanciarono una pioggia di bombe di gas lacrimogeni per disperdere la moltitudine. 
 
“Quello che stiamo facendo è proteggere la proprietà privata, perché i manifestanti rompono vetri, auto, macchiano le pareti”, giustificò un poliziotto ai giornalisti. 
 
Ma l’ex presidente e coordinatore della partito Libertà e Rifondazione (Libre), Manuel Zelaya, assicurò che i partecipanti nella protesta sono stati repressi da parte delle forze della polizia. 
 
“Hanno gassato il popolo, cercano di reprimere il popolo, per questo motivo oggi veniamo a denunciare che non c’è indipendenza ed hanno sequestrato la democrazia”, affermò l’ex mandatario, che fu abbattuto nel 2009 da un golpe di Stato. 
 
Inoltre, denunciò che nella mobilitazione si infiltrarono sconosciuti che lanciarono pietre ai poliziotti per poi giustificare la repressione, e che “è condannabile che il presidente Hernandez dia questo tipo di ordini, perché li da lui direttamente”. 
 
In mezzo alla repressione risultarono feriti bambini, donne, anziani ed il candidato a deputato per Libre, Pedro Joaquin Amador. 
 
Tuttavia, dopo alcuni minuti la manifestazione continuò verso il centro di Tegucigalpa, dove finì coi discorsi dei leader di organizzazioni sindacali, dei maestri, studentesche e del Fronte Nazionale di Resistenza Popolare (FNRP) e del partito Libre. 
 
Ig/abc

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