martedì 16 Aprile 2024
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Presidente cubano sottolinea i lavori per risanare i danni dell’uragano Irma

Il presidente di Cuba, Raul Castro Ruz, sottolineò il lavoro svolto per recuperare il paese dai danni causati dell'uragano Irma ed espresse la sua fiducia in che “una volta di più saremo vittoriosi”, riporta il quotidiano Granma.

 
Il mandatario cubano convocò a continuare a lavorare senza riposo ed ad affrontare i problemi con serenità ed intelligenza, ed orientò a mantenere informata la popolazione con tutte le vie possibili sulla situazione che affronta il paese. 
 
Raul Castro ha fatto queste osservazioni in una riunione del Consiglio della Difesa Nazionale, celebrata con la sua presidenza mercoledì scorso, nella quale si valutarono i danni causati dal poderoso uragano Irma e si puntualizzarono le azioni da sviluppare durante la tappa di recupero, segnala Granma nella sua notizia. 
 
“Il colpo è stato molto forte e si estese a quasi tutto il paese, ma con l’arduo lavoro che si sta facendo, una volta di più saremo vittoriosi”, espresse il presidente dei Consiglio di Stato e dei Ministri. 
 
D’accordo col quotidiano ufficiale cubano, il Generale dell’Esercito riconobbe l’arduo lavoro svolto in ognuno dei luoghi colpiti dal devastatore evento meteorologico che ha danneggiato praticamente tutta l’Isola. 
 
Si è lavorato molto duramente e se qualche profitto possiamo ottenere da questa difficile congiuntura è immagazzinare immediatamente tutta l’esperienza per prepararci meglio, espresse il mandatario cubano. 
 
Inoltre, allertò che la presente stagione ciclonica che si estende fino al 30 novembre, si è definita intensa, prodotto evidente del cambiamento climatico e davanti al quale dobbiamo adattarci. 
 
Nella sua funzione come presidente del Consiglio della Difesa Nazionale, Raul Castro ha fatto un appello per prendere in considerazione le migliori esperienze messe in pratica davanti a simili eventi, come quelli successi a Santiago di Cuba e Guantanamo, colpiti dagli uragani Sandy nell’anno 2012 e Matthew nel 2016, rispettivamente. 
 
Nella riunione si fece presente che la traiettoria di questo uragano per varie province obbligò ad evacuare un milione 738 mila persone, di queste, l’86% in case di vicini e familiari. 
 
Il capo dello Stato Maggiore Nazionale della Difesa Civile, Generale di Divisione in pensione Ramon Pardo Guerra, informò che più di 26 mila cubani rimangono ancora nei centri di evacuazione. 
 
L’Ufficio Nazionale delle Statistiche e di Informazione lavora nella valutazione dei danni e si aspetta che nei prossimi giorni si terranno cifre preliminari. 
 
Da parte sua, il ministro di Energia e Miniere, Alfredo Lopez Valdes, dichiarò davanti al Consiglio che l’impatto più forte e difficile da risolvere nel suo settore lo soffrì la centrale termoelettrica Antonio Guiteras, di Matanzas. 
 
In quell’installazione lavora già un personale altamente specializzato per compensare i danni e si spera che possa entrare in funzionamento nei prossimi giorni, spiegò il Ministro. 
 
Lopez Valdes disse che l’uragano Irma provocò, per la prima volta, che il sistema elettro-energetico smettesse di funzionare in tutto il paese. 
 
Al rispetto indicò che 15 linee di trasmissione soffrirono avarie e più di 3600 pali e 2039 chilometri di linee sono stati colpiti, ma che si lavora giorno e notte per ristabilire il servizio elettrico. 
 
Commentò che gli sforzi maggiori si concentreranno sulle province di Villa Clara e Ciego de Avila per presentare i danni più complessi. 
 
Il ministro informò anche davanti al Consiglio della Difesa Nazionale che circa 90 pozzi di petrolio, ubicati nel litorale nord, ad ovest e nel centro dell’Isola, sono stati danneggiati dalle forti mareggiate che ha provocato l’uragano. 
 
Lopez Valdes elogiò il lavoro delle brigate miste che per indicazione del Generale dell’Esercito si crearono nei territori colpiti per i lavori di pulizia, di potatura e trasporto dei pali della luce. 
 
Da parte sua, il ministero della Costruzione si è sommato ai lavori di recupero con più di 20400 costruttori e 855 scavatrici, destinate alla raccolta dei rottami, la riparazione stradale, di ponti e delle fogne, alla riparazione di abitazioni ed alle opere sociali. 
 
Renè Mesa Villafaña, titolare del Ministero della Costruzione, espose che i maggiori danni provocati dall’uragano si concentrano nelle case, soprattutto nei tetti, ed anche se non ci sono ancora i dati esatti dei danni si lavora già nell’aiuto ai disastrati. 
 
Mentre, i danni più gravi nell’agricoltura si concentrano sull’area avicola, perché decine di magazzini destinati alla produzione di uova persero i loro tetti, come spiegò nella riunione il primo viceministro dell’Agricoltura Julio A. Garcia Perez, che ha trattato anche i danni nell’elaborazione di mangime, le coltivazioni di banana e mais ed altri frutti. 
 
In questo punto dell’agenda dibattuta nel Consiglio di Difesa Nazionale, il vicepresidente dei Consiglio di Stato e dei Ministri Josè Ramon Machado Ventura considerò che, nonostante i danni, l’agricoltura si trova in migliori condizioni che in situazioni anteriori per rimettersi dal forte colpo. 
 
A sua volta, il ministro della Salute Pubblica, Roberto Morales Ojeda, informò che 516 unità di salute soffrirono danni e che si lavora per ristabilirli nel minore tempo possibile. 
 
Aggregò che ora la priorità si dirige verso il risanamento ambientale ed il controllo dei vettori. 
 
D’accordo col ministro della Salute, fino al momento non esistono focolai di malattie trasmissibili nei centri di evacuazione né in nessun territorio. 
 
Sui collaboratori che lavorano nei paesi dei Caraibi colpiti dal ciclone, disse che stanno bene e partecipano al recupero di dette isole. 
 
In quanto ai danni al Turismo, il titolare del ramo Manuel Marrero Cruz commentò che quando l’uragano colpì l’Isola c’erano più di 51 mila vacanzieri, di questi circa 45 mila alloggiati nel litorale nord. 
 
Solo nei “caios” di Santa Maria, Coco e Guillermo dovettero essere evacuati circa diecimila turisti, spiegò. 
 
D’accordo con la notizia di Granma, il ministro Marrero affermò che le infrastrutture danneggiate saranno ristrutturate, fatto che permette assicurare che saranno pronte per la stagione alta che comincia nella prima quindicina di novembre. 
 
da Granma

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