lunedì 22 Aprile 2024
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Ritornano alle loro case la metà degli sfollati interni siriani

Damasco, 25 set (Prensa Latina) Con la sospensione della violenza armata nella maggioranza delle province siriane, il 50% degli sfollati residenti in centri di alloggio ritornò alle loro case, comunicò oggi una fonte governativa.  

 
Il capo della Commissione Siriana dei Temi della Famiglia, Mohamed Akram al-Qash, manifestò al quotidiano Al-Watan che il ritorno di queste persone alle loro case avviene grazie alla liberazione da parte dell’esercito di numerosi villaggi e città che erano nelle mani dei terroristi. 
 
Al-Qash non pubblicò la cifra esatta degli sfollati per il conflitto armato che sono tornati alle loro terre di origine. 
 
Le autorità del Governo di Damasco fecero conoscere, d’altra parte, che recentemente chiusero tre centri per l’alloggio di queste persone, due nel distretto di Mezzeh ed un altro nel distretto Dummar. 
 
Secondo le autorità, la città di Damasco dispone di 19 centri di accoglienza di sfollati con capacità per più di 11 mila persone, cifra che diminuì gradualmente durante gli ultimi mesi. 
 
Nella Città Sportiva della settentrionale provincia di Latakia, il governo chiuse il maggiore centro di alloggio di sfollati nel paese, che ospitava ad oltre 15 mila persone provenienti da Aleppo. 
 
Dopo combattimenti cruenti contro gruppi terroristici, le forze armate di questo paese liberarono la città di Aleppo, a metà di dicembre dell’anno scorso. 
 
Secondo dati dell’Agenzia dell’ONU per i Rifugiati (Acnur), come conseguenza della guerra imposta a Siria, dal 2011 dalle potenze occidentali, più di quattro milioni di civili emigrarono ai paesi vicini ed in Europa, mentre circa sei milioni sono gli sfollati interni. 
 
D’accordo con questa agenzia umanitaria più di 440 mila sfollati interni ritornarono alle loro case in territorio siriano nei primi sei mesi dell’attuale anno. 
 
Ig/obf

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