martedì 23 Aprile 2024
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Condannano espulsione di diplomatica saharawi dal Perù

Lima, 28 set (Prensa Latina) Diverse espressioni di condanna generò l'espulsione del Perù dell'ambasciatrice itinerante della Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD), Jadiyetu El Mohtar, dopo 18 giorni di sosta forzata nell'aeroporto di questa città. 

 
La diplomatica saharawi è stata imbarcata ieri sera con la forza in un aeroplano verso Spagna, da dove era arrivata il 9 settembre in missione di amicizia e per trattare il ristabilimento delle relazioni diplomatiche bilaterali. 
 
Un gruppo di poliziotti la circondò, gli strappò il suo telefono cellulare e la portò con la forza fino all’aeroplano, informò il suo avvocato, Dante Diaz Wong, citando la testimonianza del console spagnolo a Lima, che era presente poiché lei è anche cittadina spagnola. 
 
Diaz Wong disse che quanto è successo è una vergogna per Perù, criterio condiviso dalla parlamentare del progressista Movimento Nuovo Perù (MNP) Marisa Glave che la settimana scorsa intestò un sit-in di protesta solidale con El Mohtar di fronte alla Sovrintendenza di Migrazioni. 
 
Glave segnalò che la rappresentante saharawi fu trattata con violenza, nonostante questo organismo promettesse che non userebbe la forza per espellerla ed a dispetto di essere in attesa di un habeas corpus a suo favore. 
 
“Così funziona la democrazia in Perù, così Migrazioni, con lo sguardo complice della Cancelleria, non solo ostacola l’entrata di una donna saharawi ma l’espelle violentemente” ed aggiunse che lo fecero perché sanno che la giustizia avrebbe riconosciuto il suo diritto ad entrare nel paese. 
 
Glave segnalò che la deplorevole misura fu presa per accontentare i congressisti al servizio del Marocco, regno che occupa il territorio saharawi e si rifiuta di permettere un referendum indipendentista di questo paese. 
 
“Jadiyetu ci ha dato una lezione di dignità, di coraggio. Non si piegò in nessun momento. Non si arrese. Non accettò che le togliessero il diritto alla parola. Seduta in una coperta nel suolo di migrazioni dimostrò la forza di un popolo coraggioso che vive in accampamenti di rifugiati nel deserto”, ha concluso. 
 
 
Ig/mrs

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