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Repressione israeliana lascia decine di palestinesi feriti in due settimane

Nazioni Unite, 29 set (Prensa Latina) La repressione israeliana ha lasciato nelle ultime due settimane quasi 50 palestinesi feriti, tra cui 10 bambini e sei donne, nella Cisgiordania e nella Fascia di Gaza.

Secondo la relazione più recente dell’Ufficio per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA) sulla situazione nei Territori Palestinesi Occupati, che copre dal 12 al 25 settembre, la maggior parte dei feriti si è verificata durante gli scontri che hanno represso le proteste.

Nel dipartimento di Qalqiliya in Cisgiordania, 33 persone sono state ferite dalla violenza degli occupanti, che hanno continuato con le loro incursioni e repressioni contro le manifestazioni in rifiuto delle chiusure all’accesso di questa zona.
Le autorità israeliane hanno condotto oltre 120 operazioni di ricerca e cattura nella Cisgiordania, dove 150 palestinesi sono stati arrestati, e circa 20 di loro sono bambini, ha detto la relazione.

Secondo l’OCHA, quattro persone sono rimaste ferite a Gaza durante le proteste nelle vicinanze della recinzione perimetrale imposta da Israele, le cui truppe hanno aperto il fuoco almeno 10 volte contro gli individui situati nelle vicinanze di questa barriera.

I dati dell’Ufficio dimostrano che 45 palestinesi sono stati uccisi nel 2017, mentre circa 3.400 sono stati feriti.

La relazione chiarisce che un giorno dopo la chiusura della informazione, il 26 settembre, un palestinese ha giustiziato tre uomini israeliani in uniforme a Gerusalemme prima di essere ucciso.
  
La settimana scorsa, durante il dibattito ad alto livello dell’Assemblea Generale delle Nazione Unite, il presidente palestinese Mahmoud Abbas ha accusato Israele di non avere nessuna volontà di pace od impegno per la soluzione dei Due Stati.

Il leader ha denunciato l’occupazione e l’insediamento continuo della Cisgiordania, inclusa Gerusalemme Est, attraverso nuovi insediamenti, ostilità che lui considera un grave ostacolo per una soluzione negoziata del conflitto.
  
Da parte sua, il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha parlato al forum delle Nazioni Unite che il suo paese desidera pace.

Ig/omr/wmr
 

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