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Primo vicepresidente cubano interviene nella conferenza della Cepal

L'Avana, 5 ott (Prensa Latina) Il primo vicepresidente dei consigli di Stato e dei Ministri di Cuba, Miguel Diaz-Canel, inaugurò oggi la 56º riunione della Mensa Direttiva della Conferenza Regionale sulla Donna dell'America Latina e dei Caraibi. 

 
L’incontro, convocato dalla Commissione Economica per America Latina ed i Caraibi (Cepal), commemorò i 40 anni del primo forum che abbordò l’integrazione delle donne allo sviluppo economico e sociale nell’area. 
 
Rese anche omaggio a Vilma Espin, che presidiò questa Conferenza e fino al suo decesso ha diretto la Federazione delle Donne Cubane. 
 
Come sottolineò Díaz-Canel, il presente incontro a L’Avana costituisce inoltre un tributo al lascito del leader storico della Rivoluzione cubana, Fidel Castro, il cui pensiero “martiano”, marxista ed umanista ha concesso speciale attenzione alle donne ed alla difesa dei loro diritti. 
 
Il protagonismo raggiunto dalle cubane negli ambiti politico, sociale ed economico, come la loro condizione di beneficiate delle politiche pubbliche, denotano il patrimonio morale della Rivoluzione, il pensiero di Fidel e l’incessante predica del presidente Raul Castro, segnalò. 
 
Secondo la segretaria esecutiva della Cepal, Alicia Barcena, in un contesto internazionale in cui i sistemi di produzione e consumo tendono a privatizzare la ricchezza ed a socializzare i costi, Cuba dimostra che un popolo unito può cambiare le strutture di potere a favore della giustizia e dell’equità, a dispetto di soffrire i costi umani brutali di un bloqueo ingiusto, imposto dagli Stati Uniti. 
 
Barcena, che apprezzò gli apporti di Fidel Castro e Vilma Espin, consegnò a nome della Cepal un riconoscimento a questa nazione antillana per la promozione per decadi dell’empowerment delle donne. 
 
L’esperta dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) condannò anche l’attacco della povertà, la persistenza della violenza patriarcale e fenomeni come il femminicidio, che acutizzano la situazione di vulnerabilità di numerose latinoamericane e caraibiche. 
 
D’accordo con Barcena, la Conferenza contribuirà ad implementare le strategie avviate a rompere i nodi strutturali della disuguaglianza ed allo stimolo dell’equità di genere nella zona, a partire da politiche di governo e dall’intervento cittadino. 
 
Ig/mjm

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