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FARC denuncia sabotaggio parlamentare all’accordo di pace in Colombia

Bogotà, 27 nov (Prensa Latina) Il componente FARC nella Commissione di Monitoraggio, Impulso e Verifica all’Attuazione dell’Accordo Finale (CSIVI) ha denunciato oggi che la Riforma Politica nell’iter legislativo è opposta al processo di pace.

“Le imposizioni della classe politica in mezzo al sabotaggio parlamentare fanno sì che oggi questo progetto, lontano da favorire l’applicazione dell’Accordo di Pace, contraddica quello che abbiamo concordato a L’Avana”, ha sottolineato l’ex-guerriglia colombiana.

In un comunicato circolato in questa capitale la rappresentazione del FARC nella CSIVI ha ritenuto che la suddetta iniziativa non deve essere approvata perché le modifiche introdotte “non contribuiscono a risolvere il cancro che consuma la politica nazionale ed il sistema elettorale.”

Il FARC ha spiegato che dalla stessa Agenda della Tavola dei Dialoghi de L’Avana firmata nel 2012, si è identificata che la partecipazione politica era stata una storica componente del conflitto e che era necessaria un’apertura democratica per costruire la pace.

Quindi, dentro il punto 2 dell’Accordo Finale, sono state prese delle misure chiare per compiere una Riforma Politica Elettorale, che contribuisca a salvare il sistema politico colombiano dalla sua crisi di legittimità.

Quella crisi è riflessa, secondo il partito Forza Alternativa Rivoluzionaria del Comune (FARC) in “scandali di finanziamento delle campagne, corruzione galoppante, assenza delle garanzie, deistituzionalizzazione dei partiti ed una astensione sistematica di più del 50%”.
 
Dunque, tra gli accordi presi nei negoziati che hanno condotto alla firma della Pace, è stato sottolineata la conferma di una Missione Elettorale Speciale composta da esperti indipendenti che consegnerebbero una proposta di Riforma Politica, ha affermato la dichiarazione.

Al riguardo, ha sottolineato che delle raccomandazioni della Missione Elettorale e delle disposizioni menzionate nel punto 2, non resta praticamente nulla nel progetto dell’Atto Legislativo che è nell’agenda per essere votato lunedì nel Congresso.

“Non solo sono state ignorate le disposizioni della Missione Elettorale, ma anche la Riforma Politica è diventata un progetto fatto su misura delle richieste e delle emergenze elettorali mirate in vista delle elezioni del 2018”, ha manifestato il FARC.

Ha aggiunto che dopo le mutilazioni, i ritardi, e le alterazioni subite dalla Riforma Politica nella Camera, il Senato ha continuato il suo stravolgimento.

“Oggi è un Frankestein irriconoscibile: una riforma per legalizzare il transfughismo dei nemici della pace,” ha ammonito il comunicato.

Il FARC dice che l’attuale progetto ha ancora alcuni aspetti positivi, molto modesti, come quelli legati al finanziamento dei partiti, però che in generale si torna indietro in tutti gli aspetti dove si pensava avanzare.

Per tale ragione gli ex-combattenti della maggiore e più antica guerriglia di America Latina ritengono che non si deve approvare la suddetta norma nei termini attuali.

Hanno spazzato via più di un anno di discussioni profonde, elaborazioni tecniche ed impegni di accordi politici, ha concluso la componente FARC nella CSIVI.

Ig/omr/tpa 

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