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Approvano in Bolivia il ricorso per una nuova postulazione di Evo Morales

La Paz, 28 nov (Prensa Latina) Il Tribunale Costituzionale Plurinazionale (TCP) della Bolivia ha dichiarato oggi approvato il ricorso di incostituzionalità presentato dal Movimento Al Socialismo(MAS) per una nuova postulazione delle autorità del paese. 

 
Questa misura legale è stata approvata all’unanimità nel massimo organo giudiziale boliviano ed ha abilitato la postulazione per le elezioni generali al finale del 2019; ed i suffragi alla metà del 2020, del presidente, vicepresidente, 154 legislatori, nove governatori, 339 sindaci e 3500 consiglieri comunali, riportano oggi i mass media locali. 
 
Come ha affermato il presidente del TCP, Macario Lahor Cortez, nella sede del Potere giudiziale boliviano nella città di Sucre, si è adottata l’applicazione superiore di accordi internazionali sulla disposizione legale contenuta nell’articolo 256 della Costituzione Politica dello Stato. 
 
Lahor Cortez ha detto che questa abilitazione di postulazioni indefinite favorisce i cittadini che erano limitati dalla legge, “e così definitivamente quello che sceglie è il popolo boliviano”. 
 
Ha insistito, inoltre, che questa sentenza costituzionale include governatori, sindaci, membri dell’assemblea, consiglieri comunali e tutti quelli che appartengano o no al MAS od ad altri partiti politici, e “giustamente, coinvolge anche il presidente ed il vicepresidente dello stato”. 
 
Questo ricorso giudiziale, presentato in settembre di questo anno, chiedeva al TCP di dichiarare l’incostituzionalità di cinque articoli della Legge Elettorale e considerarne inapplicabili altri quattro della Costituzione Politica dello Stato riferiti al limite di partecipazione in elezioni per il presidente, vicepresidente, governatori, membri dell’assemblea, sindaci e consiglieri comunali. 
 
Ig/vdf 
 

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