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Giustizia di Pace in Colombia cerca una conciliazione nel Senato

Bogotà, 28 nov (Prensa Latina) Il progetto di legge della Giustizia Speciale di Pace (JEP, secondo la sigla in spagnolo) è passato oggi ad una conciliazione nel Senato della Colombia, dopo esser stato avallato nella Camera con modifiche dubbie rispetto all'Accordo de L’Avana.

“Siamo molto contenti, questo è il progetto di legge più importante dell’agenda legislativa per la pace; garantisce i diritti delle vittime del conflitto armato; abbiamo solo bisogno della conciliazione dei testi del Senato e della Camera”, ha affermato il ministro dell’Interno, Guillermo Rivera.

Tuttavia, l’avvocato Enrique Santiago, consulente legale del partito della Forza Alternativa Rivoluzionaria del Comune (FARC), è contrario che la JEP “sia condizionata dal sistema giudiziario ordinario, che non sia una giurisdizione con un termine finale”, come invece si aveva concordato nella capitale cubana.

Santiago ha anche criticato che nel testo approvato i cosiddetti “terzi civili” (persone non combattenti che in qualche modo sono state collegate al conflitto) restino fuori dall’applicazione della giurisdizione finale, quando la JEP è stata concepita per tutti coloro che sono stati coinvolti nel conflitto armato.

Anche i membri del movimento Voces de Paz, con rappresentanza nel Congresso, hanno dichiarato che “gli accordi di pace tra il Governo colombiano e le FARC-EP sono tra i migliori firmati nella storia dei conflitti armati, ma il peggiore nella loro applicazione”.

Hanno sottolineato che la piena conoscenza della verità sul conflitto è stata impedita fino adesso, e quindi il risarcimento delle vittime è impossibile quando si elimina la partecipazione obbligatoria presso la JEP dei “terzi civili” e degli agenti dello Stato che non fanno parte della forza pubblica.

La Camera ha anche introdotto modifiche riguardanti la partecipazione in politica dell’ex guerriglia, stabilendo che gli ex combattenti delle FARC-EP possono presentarsi come candidati alle prossime elezioni, se sono stati precedentemente sottoposti alla JEP e viene rilasciato loro un certificato di sospensione di disabilità.

Il testo dell’iniziativa passa ora alla conciliazione al Senato, procedura che deve concludersi prima di giovedì (30 novembre), quando scade il fast track (procedura legislativa abbreviata destinata a dirigere le leggi di pace).

Ig/omr/tpa

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