martedì 23 Aprile 2024
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FARC: la pace in Colombia attraversa una crisi

Bogotà, 1º dic (Prensa Latina) Il processo di pace in Colombia attraversa una crisi, ha affermato oggi Ivan Marquez, leader del partito Forza Alternativa Rivoluzionaria del Comune (FARC), dopo aver invitato il presidente ad usare i suoi poteri per invertire tale situazione.

“La crisi può essere temporanea se il presidente (Juan Manuel Santos), usando i suoi poteri costituzionali, assume le redini della guida del processo di pace”, ha detto in una conferenza stampa in questa capitale, durante l’inaugurazione di un forum di bilancio sull’attuazione di quanto concordato a L’Avana. Abbiamo fiducia che (Santos) possa prendere le migliori decisioni per salvare la più grande opera del suo governo”, ha sottolineato.

Ha spiegato che tale conclusione non solo risponde a quanto accaduto nel Congresso intorno alla Giustizia Speciale di Pace (JEP secondo la sigla in spagnolo), ed alla Riforma Politica, ma anche a causa delle difficoltà presentate riguardo alle garanzie giuridiche, fisiche e socioeconomiche per i membri della ex-guerriglia delle FARC-EP.

A questo proposito, ha fatto riferimento all’omicidio negli ultimi mesi di 26 ex-guerriglieri delle estinte Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia – Esercito del Popolo (FARC-EP) e di 11 dei loro famigliari.

Ha anche denunciato la permanenza dei membri delle FARC-EP in carcere, dopo aver decretato un’amnistia per la loro liberazione.

Un altro tema che Marquez ritiene sia stato violato è che finora non è stato consegnato un centimetro di terra per lo sviluppo di progetti produttivi, il che genera indignazione e fastidio negli ex combattenti.

La Riforma Rurale Integrale, uno degli aspetti chiave contenuti nell’Accordo Finale, “non è ancora incominciata ed al contrario il governo è determinato ad espandere il latifondo, calpestando la sovranità alimentare”, ha affermato.

Sull’archiviazione della Riforma Politica al Congresso, ha affermato che l’ostruzione alla partecipazione di nuove forze nella lotta politica del paese, costituisca uno scoraggiamento per le conversazioni che si svolgono a Quito tra il governo e l’Esercito di Liberazione Nazionale, guerriglia ancora attiva.
 
Ha aggiunto che tra le principali lamentele degli ex guerriglieri si sottolinea che la JEP, come approvato dal Congresso, soltanto ha considerato il caso della FARC-EP e non tutti gli attori del conflitto come concordato nella capitale cubana.

“Se la pace fallisse in Colombia, falliremmo tutti, inclusa l’ONU”, ha avvertito il membro del Consiglio Politico Nazionale del partito Forza Alternativa Rivoluzionaria del Comune.

“Sarebbe un brutto esempio per terminare conflitti in altre latitudini”, ha concluso Marquez.

Ig/omr/tpa

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