lunedì 22 Aprile 2024
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Raul Castro ha esortato l’unità e l’integrazione tra Caricom e Cuba

Saint Mary, Antigua e Barbuda, 8 dic (Prensa Latina) Il presidente cubano, Raul Castro, ha esortato oggi per l'unità nella diversità, l'integrazione e la cooperazione genuina tra gli stati caraibici per affrontare sfide comuni e problemi della regione e del mondo. 

 
Pronunciando un discorso nella giornata inaugurale del VI Vertice del suo paese e della Comunità dei Caraibi (Caricom), il capo di Stato ha anche allertato sui pericoli che si preparano ed incrementano contro la specie umana. 
 
“Come affrontare la sfida di avanzare verso lo sviluppo in mezzo alla profonda crisi economica, sociale, politica ed ambientale che soffre questo emisfero ed il mondo?”, ha domandato Raul Castro davanti ai primi ministri di Antigua e Barbuda, Gaston Browne, e di Granada, Keith Mitchell. 
 
“I pericoli per la sopravvivenza della specie umana si incrementano. Le conseguenze dell’applicazione di concetti non accettati universalmente come ‘interventi umanitari’ e ‘responsabilità di proteggere’, si usano per occultare azioni interventiste ed aggressive che minacciano la pace e la sicurezza internazionale”, ha denunciato. 
 
Tali situazioni, ha rimarcato il mandatario, “ci convocano a difendere il Diritto Internazionale e la piena validità dei propositi e principi che consacra la Carta delle Nazioni Unite”. 
 
Secondo Raul Castro, i paesi caraibici dovrebbero articolarsi per reclamare un’attuazione giusta delle potenze industrializzate al fine di mitigare e diminuire gli effetti del cambiamento climatico, “sopratutto con risorse finanziarie e cessioni di tecnologia”, ha detto. 
 
Allo stesso modo, ha aggiunto, “dovremmo accordare messe a fuoco sull’agenda del 2030 per lo sviluppo sostenibile e, specialmente, per affrontare collettivamente i meccanismi di dominazione che c’impone l’ingiusto sistema finanziario internazionale”. 
 
Nel suo discorso davanti agli altri mandatari delle 14 nazioni dell’organismo regionale, ha manifestato la volontà de L’Avana di promuovere e dare impulso ai nessi coi suoi vicini in ambiti diversi. 
 
“Reitero l’invariabile posizione di Cuba di appoggiare, in tutte le circostanze, il diritto dei piccoli stati insulari e delle nazioni in via di sviluppo di ricevere un trattamento speciale e differenziato nell’accesso al commercio ed alle inversioni”. 
 
“Continueremo a ricevere studenti caraibici nelle nostre università, i 5640 giovani dei Caraibi che si sono formati ed i 695 che studiano attualmente a Cuba”, ha enfatizzato. 
 
Inoltre, il presidente ha considerato che i 1762 collaboratori cubani presenti in tutti i paesi del Caricom, e di questi 1469 nel settore della salute,  “sono parte della contribuzione di Cuba allo sviluppo dei paesi caraibici”. 
 
Ci proponiamo di avanzare nello sviluppo del commercio e degli investimenti. Tra il 2014 ed il 2016, lo scambio commerciale crebbe un 70%. Questo anno è stato positivo, ha stimato. 
 
Ha aggiunto che “l’ampia e diversa” partecipazione di aziende ed agenzie caraibiche nella recente Fiera Internazionale de L’Avana predice maggiori crescite in questo senso. 
 
“Accogliamo con beneplacito l’implementazione in gennaio del 2018 del Secondo Protocollo all’Accordo di Commercio e Cooperazione bilaterale, documento che amplia le preferenze doganali concesse da Cuba e che facilita l’accesso al nostro mercato”, ha concluso lo statista. 
 
Ig/ucl

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