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Contro ogni aspettativa, è stata approvata in Argentina la legge di riforma delle pensioni

Buenos Aires, 19 dic (Prensa Latina) In un dibattito che è durato quasi 17 ore, con manifestazioni di massa, alla fine la Camera dei Deputati dell'Argentina ha trasformato in legge la contestata riforma delle pensioni.

Con 128 voti a favore, 116 contrari e due astenuti, il progetto promosso dal governo ha avuto la maggioranza.

In dichiarazioni alla stampa all’uscita della Camera, il deputato ed l’ex ministro dell’Economia Alex Kicillof, ha denunciato che questa legge “è un saccheggio, uno schiaffo per le risorse dei settori più vulnerabili e danneggiati da queste politiche”.

C’è angoscia, delusione, con le elezioni molto recenti in cui il governo aveva promesso di non toccare le pensioni, ed oggi, invece le hanno toccate, ha sottolineato.

Il deputato del Fronte per la Vittoria ha esaltato che ci sono tre elementi incostituzionali in questa legge che probabilmente sarà contestata nelle corti ma soprattutto danneggia i pensionati.

Una discussione forte ed irruente si è svolta ieri pomeriggio nel Congresso nel bel mezzo di una battaglia campale nelle strade adiacenti, con pietre e bastoni da un lato, e getti d’acqua e proiettili di gomma dall’altro.

“Hanno trasformato il Congresso nel parcheggio dei cannoni ad acqua”, ha sottolineato il deputato del Movimento Evita, Leonardo Grosso nel suo discorso, mentre Graciela Camaño del Fronte Rinnovatore ha detto: i buoni non derubano i pensionati.

Di questo stesso gruppo, la deputata Mirta Tundis ha dichiarato alla stampa, alla chiusura della sessione, che è stata fatta una legge a spese dei pensionati, di quelli che hanno meno e che non saranno in grado di difendersi.

Il suo collega del Fronte Rinnovatore, Daniel Arroyo, ha sottolineato che “è stata una giornata triste, oggi la disuguaglianza è aumentata in Argentina”.

Il governo ha agito con un’insensibilità incredibile, in un paese che ha già il 31 % di povertà ed il 20 % di disoccupazione non si dovrebbe concepire il taglio delle pensioni, la società ha reclamato i suoi diritti, il governo non l’ha ascoltata, oggi abbiamo una situazione di vita peggiorata nel paese, ha detto.

Con la nuova legge, il calcolo dei pensionamenti sarà effettuato sulla base dell’indice inflazionistico (70 %) e della variazione salariale (30 %), ha rivelato il portale web “El Parlamentario”.

L’aggiornamento avverrà ogni tre mesi invece che ogni sei; i pensionati che ricevono meno di 10.000 pesos per compensare otterranno un bonus soltanto una volta all’anno in marzo.

Ig/omr/may

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