sabato 13 Aprile 2024
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Josè Martì, ispirazione per la lotta dei popoli latinoamericani

Commemorandosi questo 28 gennaio 165 anni dell’anniversario del suo compleanno, Josè Martì costituisce un'ispirazione per la lotta per la liberazione dei popoli latinoamericani, affermò l'ambasciatore della Bolivia a Cuba, Juan Ramon Quintana. 

 
“La voce premonitrice di Martì è più vigente che mai perché abbiamo la minaccia imperiale statunitense presente sulle nostre teste”, ha affermato Quintana in un’intervista esclusiva con Prensa Latina, riferendosi agli interessi storici espansionisti del paese settentrionale. 
 
Al rispetto ha detto: Martì pensava ad un potere extra continentale che si trasformava in un gran pericolo per America Latina ed i Caraibi, e sono gli Stati Uniti. 
 
“La presenza dominante ed arrogante degli Stati Uniti fin da un’epoca molto precoce ha rappresentato la minaccia dell’unità e dell’integrazione dei popoli dell’America Latina”, ha aggiunto l’ambasciatore. 
 
Negli ultimi anni, per appoggiare l’integrazione regionale sono stati creati meccanismi come l’Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America, la Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici, e l’Unione delle Nazioni Sud-americane. 
 
Per Quintana, questi blocchi contribuiscono al progetto di emancipazione collettiva della Patria Grande: America Latina, ed inoltre sono uno specchio dei sogni dei rivoluzionari Josè Martì, Simon Bolivar, e del leader indigeno Tupac Katari. 
 
Sulla validità del pensamento di Martì, Quintana ha detto che proietta inoltre il rispetto per la dignità dei popoli del mondo e delle comunità indigene. 
 
Martì ha sognato la libertà delle nazioni oppresse a partire dalla sovranità, ha affermato Quintana. 
 
D’accordo col diplomatico, l’unità è l’unica strada che è possibile per liberare del tutto i popoli del mondo dalla dominazione e dall’intervento straniero. 
 
Non si può pensare la sovranità dei popoli senza la loro libertà, né la libertà dei popoli senza l’esercizio pieno della loro sovranità, aggiunse Quintana ricordando l’ideologia indipendentista, latinoamericanista ed integrazionista dell’Apostolo. 
 
Secondo Quintana, Martì convocava all’unità del popolo cubano con la rottura della sua condizione coloniale ed a questo stesso spingeva i latinoamericani con lo scopo di ostacolare abusi dell’impero che li privavano del loro sviluppo. 
 
MARTI NEL CUORE DEL VENEZUELA 
 
Per l’ambasciatore del Venezuela a Cuba, Alì Rodriguez, gli ideali emancipatori e di integrazione latinoamericana esposti da Josè Martì sono oggi più vigenti che mai. 
 
Parlando del 165ºanniversario del compleanno di Josè Martì, Rodriguez ha riflettuto sul suo lascito ed ha sollecitato ad approfondire il suo pensiero consultando libri e documenti scritti dall’Eroe Nazionale di Cuba. 
 
Parallelo al suo studio, ha inoltre raccomandato alle nuove generazioni di approfondire nelle opere di altri difensori della sovranità latinoamericana come Simon Bolivar e Francisco de Miranda. 
 
“I sogni dei popoli sono tesori che alimentano nuove conquiste”, ha aggiunto il diplomatico riferendosi alla validità dell’ideologia di Martì in quanto all’anelito di ottenere una società con tutti e per il bene di tutti. 
 
Inoltre, Rodriguez ha affermato che la Rivoluzione Bolivariana -dalla mano del suo leader Hugo Chavez – ha rivitalizzato il sentimento di integrazione alla Patria Grande: America Latina, e concepirla come un solo paese. 
 
Secondo il diplomatico, posizioni di questo tipo danno continuità al pensiero di Martì, che è ricordato in vari luoghi del mondo, celebrandosi questo 28 gennaio 165 anni dalla sua nascita. 
 
Considerato il più universale dei cubani per la validità del suo pensiero e la profondità delle sue idee, l’eminente indipendentista ha fondato il Partito Rivoluzionario Cubano ed è stato uno degli organizzatori della chiamata Guerra Necessaria del 1895. 
 
Da molto giovane aveva sentito l’urgenza di liberare il suo paese dal giogo coloniale ed essendo ancora quasi un adolescente si è pronunciato contro le ingiustizie commesse dalla dominazione spagnola contro Cuba. 
 
 
Cosset Lazo Perez, giornalista della Redazione Nazionale di Prensa Latina

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