lunedì 22 Aprile 2024
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Ex presidente Rafael Correa riesce ad abbandonare la stazione radio dopo un atto violento

Quito, 31 gen (Prensa Latina) L'ex presidente dell'Ecuador, Rafael Correa, ha confermato la sua uscita dell'emittente Magia, dove è stato sequestrato dopo un attacco contro la sua auto e la carovana di macchine con cui è arrivato all'installazione, mentre concedeva un'intervista. 

 
“Usciamo già dalla radio. Grazie a Dio, tutto bene, ma questi bulli nascosti nella moltitudine, benché perfettamente riconosciuti, avrebbero potuto fare molto danno. Vi invio una foto della gente che era con me alla Radio Magia: donne incinte, bambini, etc”, ha annunciato in un messaggio attraverso il suo account in Twitter. 
 
L’ex mandatario ha ringraziato i dirigenti, giornalisti e lavoratori di Radio Magia di Quinindè, nella provincia di Esmeralda, che sono stati testimoni di quanto è accaduto, quando un gruppo di persone, riconosciute come seguaci del Sì nel referendum del 4 febbraio prossimo, hanno lanciato pietre, bastoni e gas lacrimogeno contro la stazione radio e le auto. 
 
Correa ha sottolineato che ogni giorno deve affrontare azioni di questo tipo ed ha precisato che la radio ha sofferto alcuni danni materiali. 
 
Inoltre, ha affermato che ha riconosciuto in alcune delle persone che ostacolavano la sua uscita dal recinto dei funzionari del municipio di Quinindè. 
 
“Speriamo non rimanga tutto, come sempre, nell’impunità. I capoccia sono chiaramente conosciuti. Sono direttori dipartimentali del Municipio di Quinindè. Le loro guardie del corpo erano armate”, ha affermato. 
 
Anteriormente, in dichiarazioni telefoniche a TeleSur, ha segnalato che sono stati accerchiati da un centinaio di persone, alcuni di loro armati. 
 
L’ex mandatario ha responsabilizzato il governo nazionale di incentivare la violenza, con appoggio dei mezzi di comunicazione che diffamano ed inoculano odio nella popolazione con calunnie, ma senza presentare prove. 
 
Dall’inizio della campagna per il referendum, Correa dirige le organizzazioni sociali che promuovono il No alle domande, soprattutto quelle relazionate con eliminare la rielezione indefinita, la sospensione delle funzioni del Consiglio di Partecipazione Cittadina e la deroga della chiamata Legge del Plusvalore. 
 
Ig/scm

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