martedì 16 Aprile 2024
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Tribunale Superiore nega “habeas corpus” sollecitato dalla difesa di Lula

Brasilia, 30 gen (Prensa Latina) Il ministro del Tribunale Superiore di Giustizia (TSJ) Humberto Martins ha negato oggi la domanda di “habeas corpus” formulata dalla difesa di Luiz Inacio Lula da Silva per assicurare che l'ex presidente affronti in libertà il resto del processo. 

 
Negando il sollecito, il magistrato ha dichiarato che la decisione del Tribunale Regionale Federale della Quarta Regione (TRF4) garantisce che Lula non sarà incarcerato prima che sia analizzato l’ultimo ricorso, per cui  “non c’è nessuna urgenza che giustifichi la concessione della misura cautelare”, ha indicato il quotidiano digitale Brasil 247. 
 
Il 24 gennaio, il TRF4 ha confermato all’unanimità ed ha aggravato la condanna imposta dal giudice federale Sergio Moro all’ex mandatario brasiliano per i presunti delitti di corruzione passiva e riciclaggio di denaro sporco. 
 
Presentando questo martedì l’ “habeas corpus”, la difesa di Lula ha reclamato al TSJ di disistimare la determinazione “incostituzionale ed illegale” del Tribunale Regionale Federale della Quarta Regione. 
 
Ordinando il compimento anticipato della pena (senza esaurire tutte le risorse processuali in tutte le istanze) il TRF4 contraddice gli articoli contemplati nella Costituzione Federale, il Codice di Processo Penale, la Convenzione Americana dei diritti umani e nel Patto Internazionale dei Diritti Civili e Politici, hanno dichiarato. 
 
La conferma della condanna all’unanimità (3-0) ha lasciato agli avvocati della difesa solo la possibilità di sollecitare spiegazioni su alcuni argomenti dell’accusa, ma in nessun caso potranno chiedere che si tolga la sanzione. 
 
Ig/mpm

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