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Il governo colombiano condanna attacchi contro i leader del FARC

Bogotà, 8 feb (Prensa Latina) Il ministro dell’Interno della Colombia, Guillermo Rivera, ha respinto oggi le aggressioni contro i leader del FARC, coinvolti nelle campagne elettorali, in base al diritto di essere un partito politico, creato recentemente.

“Nessuno è obbligato a simpatizzare ed a votare per un candidato, questo è uno Stato democratico, nel quale tutti i cittadini possono opinare liberamente, ma rispettando l’altro, non aggredendolo”, ha affermato Rivera.

Le aggressioni non sono compatibili con la democrazia, ha sottolineato il titolare dell’Interno in allusione agli attacchi fisici e verbali che avevano ricevuto i leader dell’ex- guerriglia Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia- Esercito del Popolo, Rodrigo Londoño (Timochenko), e Ivan Marquez.

Facciamo un appello a tutti i partiti politici affinché condannino e respingano qualsiasi atto di aggressione contro i candidati che stanno anticipando le loro attività di proselitismo, ha insistito Rivera.

“Io posso alzarmi con un cartello dinanzi alla sede politica del FARC (Forza Alternativa Rivoluzionaria del Comune) e dirgli che non sono d’accordo con loro, ma non potrò mai aggredirli, perché questo non deve esser tollerato”, ha segnalato.

Attraverso il twitter il presidente del paese, Juan Manuel Santos, ha anche esortato che continui la campagna elettorale, al fine delle elezioni parlamentari e presidenziali, con rispetto, senza violenze e nemmeno aggressioni.

“Faccio un appello ai leader politici affinché tutti si pronuncino a favore di un’atmosfera di rispetto e tolleranza”, ha indicato il mandatario.

Londoño, candidato presidenziale del FARC, ha cancellato incontri con organizzazioni comunitarie nei dipartimenti del Quindio e del Valle del Cauca per atti vandalici da parte di persone che l’hanno insultato ed hanno scagliato pietre e oggetti diversi contro di lui e contro i suoi accompagnatori.

Un attacco simile è stato perpetrato contro l’ex-capo della delegazione delle FARC a L’Avana e candidato al Senato, Ivan Marquez, nel dipartimento Caqueta.

Secondo il FARC, le aggressioni nel Quindio, Caqueta e Valle del Cauca sono state orchestrate dagli ex-poliziotti e dirigenti del partito Centro Democratico, fondato dall’ex-presidente Alvaro Uribe.

Ig/omr/tpa

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