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Russia darà una risposta adeguata alle misure degli USA

Washington, 26 mar (Prensa Latina) L'ambasciatore russo nella capitale nordamericana, Anatoly Antonov, ha definito oggi controproducente la decisione degli Stati Uniti di espellere i diplomatici dal suo paese ed ha assicurato che daranno una risposta adeguata a questa misura. 

 
In dichiarazioni pubblicate dalla missione del paese euroasiatico a Washington D.C., Antonov ha manifestato che è stato chiamato dal Dipartimento di Stato, dove è stato informato sull’espulsione di 48 funzionari russi, la chiusura del Consolato Generale nella città di Seattle, e che 12 membri della missione presso l’ONU sono dichiarati persone non gradite. 
 
Ho dichiarato al Dipartimento di Stato che considero queste azioni controproducenti, ha sostenuto l’ambasciatore che ha aggiunto che gli Stati Uniti hanno fatto un passo falso nel ridurre quel poco che rimane in termini delle relazioni bilaterali. 
 
Credo che la risposta sarà adeguata. Mosca prenderà la decisione adeguata. Considero, perfino, come cittadino della Federazione Russa che tali passi provocatori irragionevoli non possono lasciarsi senza risposta, ha manifestato il diplomatico. 
 
L’amministrazione di Donald Trump ha informato questo lunedì che l’espulsione dei diplomatici e la chiusura del consolato a Seattle rispondono al presunto avvelenamento nel Regno Unito dell’ex officiale Serguei Skripal, del quale i governi occidentali responsabilizzano Mosca senza averne le prove. 
 
“Voglio sottolineare che fino ad oggi non esiste evidenza di interferenza nell’investigazione del caso né della partecipazione russa nella tragedia successa a Londra”, ha affermato Antonov nelle sua risposta come ambasciata in Twitter e Facebook. 
 
D’accordo col capo della missione russa a Washington D.C., la messa a fuoco più giusta per risolvere il chiamato caso Skripal è un’investigazione seria dentro l’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche, nella quale tutti i paesi interessati hanno rappresentazione. 
 
Occidente ha anche chiuso il cerchio contro Russia con l’espulsione di diplomatici di questo paese dalle sue missioni in Europa, sempre sotto il pretesto dell’ipotetico attacco chimico contro il doppio agente Serguei Skripal. 
 
Ora, 14 paesi dell’Unione Europea (UE) ed, Ucraina hanno anche annunciato che hanno dichiarato persone non grate funzionari delle ambasciate russe in queste nazioni. 
 
In Europa, Polonia, Ucraina, Francia la Repubblica Ceca, Lettonia, Estonia, Italia, Danimarca e Lituania hanno applicato misure simili.
 
Ig/mar

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