giovedì 25 Aprile 2024
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Cepal riafferma a L’Avana l’appoggio ai paesi dei Caraibi

L'Avana, 11 mag (Prensa Latina) “I Caraibi per primi, l'abbiamo detto a voce alta e chiara”, ha affermato oggi la segretaria esecutiva della Cepal, Alicia Barcena, ratificando la priorità che concederà questa agenzia delle Nazioni Unite ai piccoli Stati insulari. 

 
Si tratta di un profondo impegno da parte della Commissione Economica per America Latina ed i Caraibi (Cepal), sapendo che queste nazioni sono le più vulnerabili della regione, dovuto alle sfide finanziarie internazionali ed agli effetti del cambiamento climatico, ha affermato. 
 
Barcena ha confermato la visione dell’organismo, intervenendo qui nella giornata finale del XXXVII periodo di sessioni nella Cepal, la cui inaugurazione martedì ha contato sulla partecipazione del segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ed il presidente di Cuba, Miguel Diaz-Canel. 
 
Come ha affermato, i Caraibi e l’America latina devono essere visti come una sola regione che necessita affrontare sfide comuni per spingere la crescita e la relazione virtuosa tra uguaglianza, crescita della produttività e sviluppo economico. 
 
Ha sottolineato anche la necessità di combattere la cultura dei privilegi nella zona, dove pochi ottengono i maggiori benefici con il costo della loro classe sociale, della condizione socioeconomica, del maggiore accesso all’educazione, della salute e della presa delle decisioni. 
 
Il 2015 è stato un momento di ottimismo per l’adozione nelle Nazioni Unite dell’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile, fatto che ha significato patrocinare per lo stimolo del multilateralismo, ma oggi queste prospettive favorevoli soffrono un certa debilitazione, ha allertato l’esperta. 
 
Per questo, ha considerato, risulta importante unire gli sforzi contro l’attuale globalizzazione, che esacerba le asimmetrie e per combattere fenomeni come l’evasione fiscale, il deterioramento delle risorse finanziarie per le politiche sociali, il traffico di persone, le armi e le droghe. 
 
Più di 20 dei 33 Stati dell’area hanno già presentato le loro relazioni nazionali volontarie sull’implementazione dell’Agenda 2030, fatto che avalla l’impegno con gli Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile, a dispetto dell’esistenza di “sfide molto forti”, ha affermato Barcena. 
 
Per affrontare queste sfide, ha affermato, non ci sono modelli unici; ogni paese ha scelto sovranamente la sua strada. Tuttavia, ha commentato, ci sono domande e problemi che condividiamo sempre di più davanti all’avanzamento di una globalizzazione disuguale. 
 
Con sede nel Palazzo delle Convenzioni, il forum della Cepal ha propiziato questo venerdì il dialogo tra cancellieri, al quale ha assistito la vice segretaria generale delle Nazioni Unite, Amina Mohammed. 
 
Ig/mjm 

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