lunedì 22 Aprile 2024
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Festival Arti di Cuba negli USA incoraggia nuovi sogni

Quando manca poco più di una settimana dalla sua conclusione, il Festival Arti di Cuba, che si è svolto dall’8 maggio nel Centro John F. Kennedy, di Washington, supera le aspettative e sveglia nuovi sogni. 

 
Così l’hanno confermato vari dei protagonisti allo stesso presidente di Cuba, Miguel Diaz-Canel, in un incontro che si è svolto ieri nel centro culturale La Plaza de 31 y 2, in questa capitale. 
 
Dopo riconoscere il potere dell’arte e la cultura per forgiare relazioni di rispetto, il dignitario è stato d’accordo con la proposta di riprodurre l’evento a Cuba ed anche di accogliere un appuntamento dove artisti nordamericani esibiscano le principali arti coltivate nel loro paese. 
 
Il capo di Stato ricorda perfettamente lo spettacolo condiviso a L’Avana tra musicisti di vari paesi, il 30 aprile 2017, per risaltare una passione comune: il jazz, e celebrare il Giorno Internazionale di questo genere musicale. 
 
Con questo scopo, sono arrivati artisti statunitensi della taglia di Herbie Hancock, Esperanza Spalding, Regina Carter, Kenny Garret, Antonio Hart, Carl Allen, Marcus Miller, Ben Williams, Kurt Elling, Christian Sands e Cassandra Wilson, tra gli altri. 
 
Perfino il leggendario produttore Quincy Jones si è presentato sul palcoscenico del Gran Teatro de L’Avana Alicia Alonso per incoraggiare lo spettacolo, presentato dal carismatico attore e rapper statunitense Will Smith. 
 
Diaz-Canel ha visto quello spettacolo, che considera memorabile ed inoltre, come lui stesso ha affermato, apprezza l’arte come uno spazio insostituibile di comunicazione tra i popoli, uno strumento efficace per costruire ponti ed offrire dimostrazioni di rispetto e pace, a dispetto delle differenze. 
 
Durante il recente incontro col mandatario, la ballerina, direttrice e coreografa Irene Rodriguez ha raccontato dell’eccellente accoglienza del pubblico nordamericano a Washington che ha applaudito in piedi gli artisti con estese ovazioni e grida di “Viva Cuba”. 
 
Invece, la cantante e compositrice Zule Guerra ha sottolineato la spiritualità condivisa, la buona energia e molta allegria attorno al festival. 
 
Per sua sorpresa, numerose persone hanno cantato con lei temi di feeling e bolero latinoamericani. 
 
“La migliore maniera che ha il popolo nordamericano di sapere chi sono i cubani è divertirsi con la nostra arte”, ha commentato Lele Rosales, cantante della famosa orchestra Los Van Van. 
 
Poi, sono caduti tutti i pregiudizi, i musicisti credevano che avrebbero suonato davanti ad un auditorium molto serio e, vedendo la gente in piedi disposta a muoversi al ritmo della musica, lo spettacolo ha straripato di allegria, perché i cubani siamo così, come ha detto il corista. 
 
I membri dell’Orchestra Miguel Failde hanno assicurato che nel Centro Kennedy hanno ballato il danzon ed hanno elogiato un gruppo di ballerini di “rueda de casino” (più coppie disposte a formare un grande cerchio -la rueda per l’appunto) esistente a Washington ed integrato da persone di differenti paesi. 
 
Il festival combina le diverse arti e la plastica è stata rappresentata dalle opere di Roberto Diago, Manuel Mendive e Roberto Fabelo, la danza contemporanea dalla compagnia Malpaso, il teatro da pezzi diretti da Carlos Diaz e Carlos Celdran, tra gli altri artisti e manifestazioni. 
 
Vari dei partecipanti cubani nell’evento hanno anche riconosciuto la copertura integrale brindata da Prensa Latina alle distinte funzioni.

Arti di Cuba concluderà il 3 giugno dopo una giornata di presentazioni del Balletto Nazionale del paese caraibico che, ballerà due classici molto considerati a livello mondiale: Don Chisciotte e Giselle.   
 

Martha Sanchez Martinez, corrispondente di Prensa Latina negli Stati Uniti 

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