venerdì 12 Aprile 2024
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Convocano una riunione in Colombia dopo una denuncia di frode elettorale

Bogotà, 30 mag (Prensa Latina) Il governo della Colombia ha convocato oggi una riunione per valutare le denunce che circolano nelle reti sociali su una supposta frode nel primo turno dei suffragi presidenziali di domenica scorsa. 

 
“In considerazione alle pubblicazioni nelle reti sociali, che alludono ad irregolarità nei formulari E-14, abbiamo convocato per domani la Commissione Nazionale di Garanzie Elettorali”, ha annunciato il ministro dell’Interno, Guillermo Rivera, attraverso twitter. 
 
Questo mercoledì continua a diffondersi nello scenario mediatico la divulgazione di vari formulari, dove si sono registrati i voti delle presidenziali, con modificazioni e numeri sovrapposti su linee vuote. 
 
Secondo le foto ed video pubblicati, le presunte frodi sono state utili soprattutto al candidato del partito di Uribe, Ivan Duque, perché si è aggiudicato più voti che quelli ottenuti realmente. 
 
Ieri sera Gustavo Petro, il candidato del movimento Colombia Umana e che disputerà con Duque la presidenza nel ballottaggio del 17 giugno, ha esatto al Registro Civile Nazionale che si pronunci sui fatti. 
 
Il direttore del Registro Civile Nazionale, Juan Carlos Galindo, è stato enfatico nel sottolineare che si trattava di errori umani e che non poteva catalogarsi come frode. 
 
Il suo apprezzamento è stato criticato da differenti settori. Ariel Avila, vicedirettore della fondazione Pace e Riconciliazione, ha detto che era una vergogna pensare che fosse normale che si alterassero documenti elettorali. 
 
Da parte sua il senatore del governativo partito dell’Unità Nazionale, Armando Benedetti, ha ricordato la sua allerta sulle irregolarità nei tavoli di votazione nelle passate elezioni legislative. 
 
“Il registratore si è affrettato a negare con informazioni false le mie denunce di frode elettorale ed oggi le giurie di votazione prefabbricate hanno fatto la loro parte in tutto il paese”, ha segnalato. 
 
Per la riunione di domani sono citati il registratore nazionale, il pubblico ministero generale, il procuratore, la presidentessa del Consiglio Elettorale ed i portavoci delle due campagne che competono nel secondo turno. 
 
Il titolare dell’Interno ha sottolineato che il governo vuole garantire che la giornata elettorale del 17 giugno si sviluppi in totale trasparenza. 
 
Ig/tpa

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