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Guatemala, ancora rischi per il vulcano Fuego

Guatemala, 9 giu (Prensa Latina) A sei giorni dalla più potente eruzione del vulcano Fuego in Guatemala, le autorità hanno lanciato l’allarme per le costanti emissioni di gas, il lancio di lapilli e l'impatto causato dalle piogge.

L’eruzione del vulcano, lo scorso 3 giugno, ha ucciso almeno 110 persone, mentre i danneggiati sono quasi due milioni.

La maggior parte delle vittime viveva in villaggi prossimi alle falde del vulcano, situato tra i dipartimenti di Escuintla, Chimaltenango e Sacatepequez, a sud e sud-ovest della capitale, per i quali è stato dichiarato lo stato di calamità naturale a causa della grandezza del disastro.

Nel corso di una conferenza stampa, il ministro della Salute guatemalteco, Carlos Soto, ha affermato che la tragedia non finirà subito, ma durerà due o tre mesi.

“L’arrivo delle piogge complica la situazione”, ha detto unitamente ad altre autorità del governo, incaricate di seguire e dare risposte alla crisi.

Il ministro ha fatto un appello all’unità nazionale, in un momento in cui sia nel paese sia i media internazionali continuano a criticare il governo per la presunta negligenza nell’attivazione dei protocolli di sicurezza nella zona.

I soccorritori, da giovedì scorso, a causa degli alti rischi, hanno dovuto sospendere le ricerche, mentre gli esperti continuano il delicato lavoro d’identificare i corpi carbonizzati e quasi irriconoscibili.

Nel frattempo, sono cominciati ad arrivare gli aiuti internazionali, dopo l’autorizzazione concessa alle squadre mediche messicane di trasferire almeno sette pazienti con ustioni molto gravi.

Due di questi sono già in Messico, mentre altri cinque saranno inviati nei prossimi giorni. Inoltre, sei bambine, nella giornata di giovedì, sono state trasferite all’ospedale Shriners di Galveston, in Texas, negli Stati Uniti.

Secondo l’ultimo aggiornamento del Coordinatore Nazionale della Protezione Civile, ci sarebbero 200 dispersi, 12.000 evacuati e 3.319 sfollati in strutture temporanee, dov’è presente anche la Brigata Medica Cubana, che da oltre 20 anni è impegnata in Guatemala.

mb/mmc

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