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La Cina ribadisce il no agli uffici USA a Taiwan

Pechino, 13 giu (Prensa Latina) La Cina ha ribadito la sua opposizione all'apertura di un ufficio di rappresentanza degli Stati Uniti sull'isola di Taiwan, avvertendo chel’azione è dannosa per le relazioni bilaterali e la stabilità interna.

MaXiaoguang, portavoce del dipartimento del Consiglio di Stato che si occupa del tema, ha dichiarato che si tratta di un’azione politica condannabile perché contraria al principio dell’unica Cina.

Il funzionario ha esortato Washington a rispettare questa premessa e gli accordi collegati firmati negli anni 1970 e 1980, poiché tali atteggiamenti danneggiano le relazioni bilaterali e mettono a repentaglio la pace e la stabilità dello stretto di Taiwan.

Il portavoce ha risposto così all’inaugurazione, nella giornata di ieri, degli uffici dell’American Institutedi Taipei, a cui ha partecipato Marie Royce, assistente del Segretario di Stato all’Istruzione e Cultura degli Stati Uniti.

Il Ministero degli Affari Esteri cinese ha presentato una nota di protesta sulla vicenda, chiedendo agli USA di correggerel’errore e di onorare gli impegni bilateralisulla questione di Taiwan.

Il principio di un’unica Cina ha ricevuto, nel 1971, il sostegno della comunità internazionale con 1 con l’approvazione della risoluzione che considera il gigante asiatico l’unico rappresentante legittimo presso le Nazioni Unite e riconosce l’isola come parte inalienabile del suo territorio.

Questa condizione è considerata necessaria per sviluppare cordiali legami con il governo di Pechino.

Per avanzare verso la completa riunificazione del territorio nazionale, la Cina difende anche ilmetodo di “un paese, due sistemi”, applicato nelle regioni amministrative di Hong Kong e Macao.

Tuttavia, i dirigenti taiwanesi rifiutano di accettare questo status.

mb/ymr

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