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La Cina risponderà all’aumento dei dazi USA

Pechino, 19 giu (Prensa Latina) La Cina ha affermato che risponderà con misure di pari portata al nuovo aumento di dazi adottato dagli Stati Uniti, perché considera l’azione irrazionale e contraria alle attuali tendenze di sviluppo.

Il Ministero del Commercio, con una nota, ha reso noto che procederà con altre “misure quantitative e qualitative” in difesa degli interessi nazionali, del popolo e del sistema commerciale aperto e multilaterale.

Gli Stati Uniti, si legge, hanno iniziato una guerra commerciale, violano le leggi del mercato e non rispettano l’attuale tendenza di sviluppo mondiale a scapito delle relazioni internazionali.

“A prescindere dai cambiamenti esteri, la Cina continuerà al ritmo stabilito, manterrà il popolo al centro, promuoverà fortemente la riforma e l’apertura, promuoverà lo sviluppo economico di alta qualità e accelererà la costruzione di un sistema moderno”, indica il testo.

Il Ministero ha reagito così alla direttiva, di poche ore fa, del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, dipredisporre un altro aumento tariffario del 10% e per 200 miliardi di dollari sulle merci cinesi.

Entrambe le azioni mostrano l’intensificarsi delle tensioni tra la prima e la seconda potenza del mondo.

Lo scorso fine settimana si era conclusa la tregua concordata a metà maggio, dopo l’aumento unilaterale del 25% dei dazi e per un valore di 500 miliardi di dollari imposti da Washington agli articoli contenenti tecnologia di importanza industriale.

La Cina aveva restituito il colpo con l’applicazione immediata di un aumento dei daziin percentuale e valore simili su oltre 659 prodotti importati dagli Stati Uniti, oltre alla fine automatica di tutti gli accordi raggiunti tra le parti nelle recenti negoziazioni.

L’amministrazione di Donald Trump giustifica le misure con il fatto che Pechino, durante molto tempo, “avrebbe tenuto pratiche scorrette per l’acquisizione di proprietà intellettuale e tecnologia statunitense”.

Lo scontro mette in scatto il commercio internazionale e la parte peggiore sarà a carico del consumatore finale, che dovrà pagare di più per gli acquisti.

mb/ymr/cvl

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