giovedì 25 Aprile 2024
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Russia denuncia pressioni, ricatti e corruzioni nell’appuntamento dell’OPAC

Mosca, 28 giu (Prensa Latina) Russia ha denunciato oggi il ricatto, le pressioni e perfino l’acquisto di voti in una sessione dell'Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche (OPAC) a L'Aia, dove si sono approvati cambiamenti illegali del suo documento di fondazione. 

 
L’OPAC è sorta come un organo per stimolare e controllare la totale eliminazione delle armi chimiche nell’orbe e no, precisamente, per investigare o determinare colpevoli di un possibile uso di quell’arsenale, ha chiarito la portavoce della cancelleria russa, Maria Zajarova. 
 
Ma, in violazione del suo statuto di fondazione, nazioni occidentali, soprattutto Stati Uniti e Regno Unito, hanno fatto pressioni, hanno ricattato e perfino hanno comprato voti per completare un appoggio di 80 paesi nel seno di quell’organo per i riferiti cambiamenti, ha sottolineato. 
 
L’OPAC che ora sarebbe giudice e parte, in questo formato può trasformarsi in una zavorra per la stessa esistenza delle Nazioni Unite, ha considerato la diplomatica russa. 
 
Invece di deturpare l’organo con sede a L’Aia per propositi futuri, le nazioni occidentali dovrebbero compiere i principi difesi dall’OPAC per liberare il mondo dalle armi chimiche, la cui eliminazione è posticipata, soprattutto, da Washington e Londra, ha sentenziato. 
 
La votazione dell’entità, con più di 100 membri, solo contribuirà ad approfondire le divisioni quell’organo, ha segnalato la funzionaria russa. 
 
L’obiettivo consiste nel creare un organo completamente politicizzato che serva agli interessi di Occidente, ha segnalato la diplomatica in chiara allusione alle polemiche conclusioni che ha emesso l’entità, dopo rivedere zone dove ipoteticamente si sono impiegate armi chimiche in Siria. 
 
Dopo l’incidente che sarebbe successo il 7 aprile in una località della provincia siriana di Idlib, Occidente ha accusato Damasco di usare l’aviazione per bombardare con armi chimiche la popolazione, un fatto completamente respinto da Damasco e carente di prove. 
 
Ig/to

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