giovedì 18 Aprile 2024
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Manifestazione con numerosa partecipazione in Ecuador in appoggio a Correa

Quito, 5 lug (Prensa Latina) Con una grande manifestazione di protesta  nel centro della capitale, rappresentanti di diversi settori della società dell'Ecuador hanno espresso oggi il loro appoggio all'ex presidente Rafael Correa, per essere vittima di persecuzione politica. 

 
Dal Parque El Arbolito migliaia di persone hanno manifestato, con striscioni, cartelloni con l’immagine dell’ex mandatario, poster e bandiere, che hanno accompagnato con slogan e canzoni rivoluzionarie fino alla Plaza Santo Domingo. 
 
Sotto lo slogan “Indignati Ecuador”, si è svolta la convocazione nelle reti sociali, perché come hanno denunciato gli organizzatori, non hanno avuto accesso ai mass media per annunciare la mobilitazione, della quale i seguaci di Correa avevano fatto la convocazione dal passato mese di giugno. 
 
“Sono qui per difendere i miei diritti che vengono calpestati. Correa ha lasciato un progetto politico affinché il governo attuale lo continui, ma questo non è quello che è successo. Sto difendendo la mia patria ed il mio leader che stanno incolpando ingiustamente, senza nessuna prova, come hanno anche fatto con il vicepresidente, Jorge Glas”, ha detto a Prensa Latina, Marcelo Jaramillo. 
 
Il lavoratore della salute è andato davanti a membri della polizia che circondavano con un cordone umano parte della zona, con un cartello dove si leggeva: “Ti sei messo contro con J. Glas e Correa, ti sei messo contro di me”. 
 
Da parte sua, Ines Cajas ha affermato che, come molte persone che partecipano alla manifestazione, pensa sia necessario difendere Correa, che  ha fatto cose positive per il paese più di tutti i presidenti degli ultimi 60 anni: lavorare per il popolo, per dare equità alle masse, tutto ciò fa male agli oligarchi. 
 
“Stanno rubandoci la patria, stanno togliendoci tutto quello che avevamo guadagnato e è necessario reagire. Con Correa fino alla vittoria sempre”, ha assicurato. 
 
Come loro, migliaia di persone, hanno manifestato il loro disaccordo con la situazione attuale che affronta l’ex capo di Stato, su chi pesa un’ordine di prigione preventiva ed una diffusione di allerta rossa dell’Interpol per la sua estradizione in Ecuador, dove è accusato del fallito tentativo di sequestro dell’ex legislatore Fernando Balda, accaduto nel 2012, in Colombia. 
 
I manifestanti hanno dichiarato che a partire da ora si manterranno in lotta costante per il loro leader e contro la destra e le sue intenzioni di fare retrocedere il paese. 
 
Ig/scm

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