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L’Iran denuncia l’ingerenza degli USA e respinge le minacce

Teheran, 23 lug (Prensa Latina) L'Iran ha accusato gli Stati Uniti d’ingerenza negli affari interni e ha respinto le minacce di nuove sanzioni economiche da parte di Washington.

Attraverso un comunicato, il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, BahramQasemi, ha definito ipocrite le dichiarazioni del Segretario di Stato americano, Mike Pompeo.

“Con le sue parole (Pompeo) ha chiarito che gli USA proseguono con la politica d’ingerenza negli affari interni dell’Iran”, ha detto Qasemi.

Il funzionario ha spiegato che queste affermazioni sono una strategia della Casa Bianca di fronte all’isolamento internazionale causato dall’uscita dall’accordo sul nucleare iraniano.

In un discorso presso la conservatrice Fondazione Reagan, Pompeo ha detto, ieri, che il suo governo non “ha paura di affrontare il regime (di Teheran) al più alto livello”.

Anche il ministro della Difesa iraniano, generale AmirHatami, ha criticato le minacce statunitensi.

L’attuale amministrazione degli Stati Uniti e alcuni dei suoi burattini capiscono solo il linguaggio della forza, ha dichiarato il ministro durante la cerimonia d’inaugurazione della linea di produzione dei missili aria-aria Fakour.

Resisteremo alle ingerenze e alle sanzioni con tutte le nostre forze, perché il nostro popolo ha già dimostrato in passato che risponderà a qualsiasi potere arrogante, ha sottolineato.

Ieri, il presidente iraniano, HassanRouhani, ha chiesto a Washington di porre fine alle provocazioni.

“Giammai minaccino gli Stati Uniti o subiranno conseguenze che pochissimi hanno sofferto in precedenza nella storia”, ha scritto il presidente degli USA, Donald Trump, su Twitter.

Questo scontro verbale ha per sfondo l’aumento delle tensioni bilaterali in seguito alla decisione di Trump di abbandonare unilateralmente l’accordo nucleare con l’Iran.

Il presidente ha anche annunciato nuove sanzioni economiche e finanziarie, che entreranno in vigore il prossimo mese.

La posizione di Trump è stata criticata dalla comunità internazionale, inclusi alleati come Francia, Germania e Regno Unito, che hanno confermato il sostegno al patto firmato con l’Iran tre anni fa.

mb/rob

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