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Caso Assange concentra l’attenzione nel viaggio europeo del presidente ecuadoriano

Quito, 31 lug (Prensa Latina) La situazione del fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, rifugiato nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra, è stata un punto importante durante la visita effettuata la settimana scorsa dal presidente Lenin Moreno al Regno Unito ed in Spagna. 

 
Ecuador ha offerto asilo politico ad Assange nel 2012, quando le autorità britanniche volevano estradarlo in Svezia per investigarlo su supposti delitti sessuali. 
 
L’anche giornalista ha sottolineato che in quel momento Svezia lo avrebbe consegnato agli Stati Uniti, dove avrebbe potuto affrontare la pena di morte per pubblicare sul suo sito web migliaia di documenti segreti sulle atrocità dell’esercito nordamericano in Iraq ed in Afghanistan. 
 
Interrogato sul tema in una conferenza stampa a Madrid, il presidente ecuadoriano ha detto che il suo Governo negozia con le autorità britanniche e gli avvocati di Assange la fine dell’esilio dell’attivista di internet. 
 
“Siamo in conversazione permanente col governo britannico per terminare una situazione che viola i diritti umani. Ma qualunque uscita si decida ci sarà la garanzia che la sua vita non corra pericolo”, ha sentenziato Moreno. 
 
In risposta alle dichiarazioni di Moreno, uno dei difensori di Assange, Carlos Poveda, ha negato che il presidente si sia riunito con loro. 
 
“Abbiamo seguito molto da vicino le dichiarazioni del presidente Lenin Moreno, sia nel Regno Unito come in Spagna, e devo far notare che perfino la squadra legale che presiede Baltasar Garzon ha chiesto un’udienza per riunirsi od a Londra od a Madrid, ma gli hanno risposto che l’agenda era piena e non era possibile realizzare tale intervista”, ha dichiarato Poveda. 
 
In un’intervista all’agenzia russa di notizie Sputnik, l’avvocato si è chiesto cosa significa proteggere la vita del suo cliente, se dentro questa discussione non c’è un pronunciamento del Regno Unito, né degli Stati Uniti. 
 
D’altra parte, ha criticato le dichiarazioni di Moreno sul suo disaccordo di avere concesso asilo politico all’australiano nel 2012. 
 
Moreno era vicepresidente dell’amministrazione di Rafael Correa quando si è concesso l’asilo e ci sorprende ora la sua posizione, ha detto Poveda. 
 
Alcuni mesi fa, il Governo ecuadoriano ha deciso di ritirare la sicurezza addizionale nell’ambasciata a Londra ed ha tolto le comunicazioni di Assange con l’esterno. 
 
Ig/car

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