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PT: il Brasile verso un’elezione diversa e atipica

Brasilia, 7 ago (Prensa Latina) Il Brasile si muove verso delle elezioni differenti, atipiche, in cui il candidato favorito è ingiustamente detenuto e non può girare il paese, ha dichiarato il presidente nazionale del Partito dei Lavoratori (PT), Gleisi Hoffmann.

Le trappole hanno segnato anche l’intero processo, ha sottolineato la senatrice del PT, riferendosi al fatto che, 48 ore prima che il Congresso Nazionale del PT proclamasse ufficialmente Luiz Inacio Lula da Silva candidato alla presidenza, il Tribunale Elettorale Supremo (TSE) abbia teso “una vera imboscata giudiziaria”.

Contrariamente a quanto accade da decenni, ilTSE ha diffuso ufficiosamente una nuova disposizione, per cui i partiti e le coalizioni sono stati obbligati a definire i candidati alla vicepresidenza domenica scorsa e non il 15 agosto come era previsto, ha detto.

In un articolo pubblicato ieri sul sito del PT, la Hoffmann ha evidenziato che sono riusciti a superare la trappola con un ampio accordo politico: invitare la già candidata presidenziale del Partito Comunista del Brasile (PCdoB), Manuela D’Avila, ad accettare la vicepresidenza quando sarà definita la situazione giuridica della candidatura di Lula.

Più arbitrarietà e trappole ci impongono, più il popolo capisce l’ingiustizia di cui è vittima Lula e gli obiettivi politici di chi l’ha mandato in prigione, ha detto.

La Hoffmann ha elogiato, inoltre, l’alleanza raggiunta dal PT con il PCdoB e il Partito Repubblicano dell’Ordine Sociale (PRO) e l’accordo elettorale con il Partito Socialista Brasiliano (PSB), che garantisce il sostegno di importanti settori dell’organizzazione, soprattutto nel nord e nel nord-est del paese.

Abbiamo fatto un grande passo per ricostituire l’unità del campo progressista e popolare – ha detto – in questo modo ci sentiamo più forti per portare avanti il dialogo con altre forze, come il Partito Laburista Democratico (PDT) convinti di poterci presentare insieme alle elezioni.

Il fronte – ha sottolineato la Hoffmann – è stato costituito per sconfiggere nelle urne i golpisti di Michel Temer e il Partito della Social Democrazia Brasiliana (PSDB), “che non riescono nemmeno a parlare con i loro ex elettori né, tantomeno, con la maggioranza della popolazione”.

Le elezioni generali del prossimo ottobre in Brasile avranno il maggior numero di candidati alla presidenza (13) dal 1989.

Ci sarà anche un altro fatto inedito, perché dalla democratizzazione del paese, nel 1988, per la prima volta si presenterà un tandem composto da due militari della riserva: il deputato federale e candidato alla presidenza dell’estrema destra JairBolsonaro e il suo candidato alla vicepresidenza, il generale Hamilton Mourao.

mb/mpm

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