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Yemen, condannano l’attacco saudita contro lo scuolabus

Sanà, 10 ago (Prensa Latina) Il Governo di Salvezza Nazionale dello Yemen ha confermato la condanna al massacro compiuto da caccia dell’Arabia Saudita contro uno scuolabus, nella provincia di Saada.

 

L’attacco aereo, avvenuto nella giornata di ieri, ha causato 47 morti ed oltre 70 feriti, stando alle ultime informazioni fornite dalle istituzioni sanitarie.

La coalizione guidata dai sauditi ha condotto attacchi deliberati contro civili, specialmente bambini e donne, in una sfacciata sfida a tutte le convenzioni internazionali, ha dichiarato il portavoce ufficiale del Governo di Salvezza Nazionale e ministro dell’Informazione, AbdulsalamJaber.

Con il sostegno dell’Iran, il movimento yemenita Ansar Allah (huti) conduce, dalla fine del 2014, una guerra contro il governo del presidente AbdRabbuhMansurHati, appoggiato dal 2015 da una potente alleanza militare, guidata dall’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti.

I ribelli huti, nel 2016, hanno formato il Governo di Salvezza Nazionale, insieme al partito Conferenza Popolare dell’ex presidente Ali AbdalàSaleh.

Jabier ha rivelato che le vittime dei massacri perpetrati dalla coalizione saudita contro il popolo yemenita, solo durante la scorsa settimana, sono state oltre 300, tra morti e feriti, il tutto sotto i falsi slogan dei diritti umani portati avanti dalle Nazioni Unite.

L’Arabia Saudita non dovrebbe contare con la protezione degli Stati Uniti e d’Israele e dovrebbe aspettarsi una rappresaglia. Il prezzo di ogni goccia di sangue yemenita, versata da un bimbo, una donna o un uomo, è esorbitante, ha detto il ministro.

Lo scorso 4 agosto, gli huti hanno annunciato l’abbattimento di un aereo da riconoscimento della coalizione nel distretto di al-Maslub.

Circa 10mila persone sono morte nel conflitto, di queste 1.200 bambini, dal 2015, quando l’Arabia Saudita e i suoi alleati si sono uniti alla lotta del governo dello Yemen contro gli huti.

La guerra ha spinto il già povero paese alla soglia della miseria, scatenando quella che, per le Nazioni Unite, rappresenta la peggiore crisi umanitaria del mondo.

mb/nvo

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