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I pellegrini e la culla di Fidel Castro

L'Avana, 13 ago (Prensa Latina) Biran, municipio di Cueto nella provincia orientale cubana di Holguin, è attualmente sommamente attraente per i cubani e gli stranieri, una proprietà trasformata in museo, dove è nato il leader dalla Rivoluzione cubana, Fidel Castro. 

 
Dopo la sua morte il 25 novembre 2016, è cresciuto l’interesse di molte persone per arrivare a questo luogo che ha visto nascere questa figura della storia insulare il 13 agosto 1926. 
 
Quelli che arrivano sul luogo ricevono le spiegazioni del capo del dipartimento di storia e museologia, specialista principale di questo museo e master in conservazione e restaurazione, Yosbani Rodriguez. 
 
Lo specialista ha segnalato che il museo è stato aperto nel 2002, con il leader rivoluzionario cubano ancora in vita, e fa parte della gran tenuta che ha creato Angel Castro, il padre del dirigente, che era nato a Galizia, in Spagna, nel 1875. 
 
Angel è arrivato a Cuba come soldato spagnolo durante la guerra di liberazione del paese, è poi ritornato come immigrante nel 1915, quando ha comprato le terre con i risparmi e con l’aiuto di un amico chiamato Fidel. 
 
Col risultato che, battezzando uno dei suoi figli, gli ha imposto questo nome. Angel Castro non contava su risorse economiche sufficienti, per questo ha ampliato poco a poco la tenuta: macelleria, posta e telegrafo, bar biliardo, panetteria, pasticceria, cinema, un insieme importante di attività commerciali. 
 
La proprietà ha contato su 13 mila ettari di terra dove Angel Castro è diventato il maggiore commerciante di canna di zucchero, di legno e di bestiame nella zona. 
 
Il museo mostra varie case che compongono la storia del luogo, un recinto per i combattimenti dei galli, la casa che hanno costruito per Fidel e lui non ha mai abitato, ed altri immobili in più. 
 
Questa tenuta Biran è arrivata ad avere 27 edificazioni, ma attualmente ce ne sono solo 11, delle quali nove sono originali. 
 
In questo museo e nella tenuta passano giornalmente una media di circa 100 persone, cifra che a volte si alza a 500, ed alcuni giorni arrivano fino a 1500 i pellegrini che visitano Biran, tanto cubani come stranieri, ed in questi giorni sono molti di più. 
 
Qui approdano viaggiatori da tutte le parti, ma soprattutto della provincia orientali cubane e nel caso degli stranieri, una buona parte procede dal Regno Unito, benché vengano turisti dai cinque continenti. 
 
Viaggiatori che ora realizzano inoltre un’altra fermata nel loro tragitto: il cimitero di Santa Ifigenia a Santiago di Cuba, dove riposano le ceneri del leader della Rivoluzione cubana. 
 
Ig/rfc 

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