martedì 16 Aprile 2024
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Cancelliere russo denuncia che l’ONU ostacola la ricostruzione della Siria

Mosca, 20 ago (Prensa Latina) Il cancelliere della Russia, Serguei Lavrov, ha denunciato oggi che l'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) ha emesso una direttiva segreta che proibisce ai suoi organismi di partecipare alla ricostruzione dell'economia siriana. 

 
Lavrov ha spiegato alla stampa che in ottobre dell’anno scorso il Dipartimento dei Temi Politici della Segreteria dell’ONU ha emesso e divulgato l’istruzione che si permetteva inviare solo gli aiuti umanitari a questa nazione araba. 
 
Il capo della diplomazia russa ha segnalato che d’accordo con la direttiva, “la ricostruzione della Siria sarà possibile solo dopo che si realizzi la denominata transizione politica” in questo territorio. 
 
Sulla direttiva segreta e perché non si è informato del tema al Consiglio di Sicurezza dell’ONU, il segretario generale di quell’organismo, Antonio Guterres, ha affermato che “sono inammissibili i tentativi di un gruppo di paesi di utilizzare le segreterie delle organizzazioni internazionali per i loro propri interessi geopolitici”, ha riferito Lavrov. 
 
Il ministro russo ha fatto un appello alla comunità internazionale per risolvere le discrepanze esistenti mediante consultazioni aperte. 
 
Inoltre, ha denunciato che gli Stati Uniti cercano di frenare il ritorno dei rifugiati a Siria rifiutandosi di partecipare alla ricostruzione di questo paese. 
 
Il Dipartimento di Stato della nazione nordamericana ha dichiarato recentemente che “è prematuro dibattere la ricostruzione della Siria”, ha ricordato Lavrov. 
 
Da marzo del 2011 in questo paese le forze governative affrontano fazioni armate dell’opposizione e gruppi terroristici, situazione che ha provocato la fuga in massa del popolo a paesi vicini e verso Stati membri dell’Unione Europea. 
 
Secondo le stime dell’ONU, circa 11 milioni di siriani hanno abbandonato le loro case, di questi, cinque milioni sono andati via all’estero ed il resto è sfollato in altre città dentro il paese. 
 
Recentemente, il Ministero della Difesa della Russia ha informato che negli ultimi due anni circa 300 mila siriani sono ritornati al loro paese, dove si creano a poco a poco le condizioni necessarie per vivere in pace. 
 
Ig/rbp 

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