giovedì 18 Aprile 2024
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Criticano l’elezione di Sergio Moro come ministro della Giustizia brasiliana

Brasilia, 6 nov (Prensa Latina) L'Associazione Brasiliana dei Giuristi per la Democrazia (ABGD) critica la decisione del magistrato Sergio Moro, che ha condannato l'ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva, di accettare l’incarico di ministro della Giustizia nel prossimo governo. 

 
“Un giudice smette di essere indipendente quando cede alle pressioni derivate da altri poteri dello Stato, o, ancora più grave, agli interessi esterni alla stretta analisi del processo, lasciando non solo le parti, ma anche tutta la società senza ricevere i criteri di giustizia ed il dovuto processo legale”, indica una nota dell’ABGD, pubblicata nella “Rede Brasil Atual”. 
 
In una riunione, giovedì, a Rio de Janeiro, in casa del presidente eletto Jair Bolsonaro, hanno confermato la proposta di Moro per il posto di ministro. 
 
Nell’occasione, il magistrato ha affermato che ha accettato l’invito “con la prospettiva di implementare una forte agenda anti-corruzione ed anticrimine organizzato”. 
 
Secondo l’ABJD, “Moro non potrebbe, secondo le norme democratiche vigenti, svolgere nessun atto di implicazione politica col governo eletto o con qualunque altro finché ha l’incarico come giudice”. 
 
Facendolo, puntualizza il gruppo di giuristi, “viola spudoratamente le norme che strutturano l’attuazione della magistratura”. 
 
Per l’ABJD, il comportamento di Moro, “percepito con chiarezza perfino dalla stampa internazionale, che ha informato minuziosamente su un giudizio senza prove e sulla prigione politica di Lula, è stato quello di un giudice accusatore, perseguendo un imputato specifico in tempo record e senza rispettare l’ampio diritto di difesa e la presunzione di innocenza, garantita nella Costituzione”. 
 
Ig/ocs

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