martedì 23 Aprile 2024
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Ripudiano intromissione di capo militare brasiliano nella causa contro Lula

Brasilia, 12 nov (Prensa Latina) Il Partito dei Lavoratori (PT) del Brasile ha ripudiato le dichiarazioni del comandante dell'Esercito, generale Eduardo Villas Boas, che è intervenuto per impedire alla giustizia di concedere un habeas corpus all'ex presidente Luis Inacio Lula da Silva. 

 
In una recente intervista pubblicata dal quotidiano Folha de Sao Paulo, il capo dell’Esercito ha riconosciuto che personalmente ha fatto pressioni per evitare che il Tribunale Supremo Federale (TSF) concedesse un ricorso a favore della libertà di Lula, incarcerato da sette mesi per supposti atti di corruzione. 
 
L’habeas corpus è stato rifiutato dal TSF e l’ex dirigente operaio è stato imprigionato il 7 aprile per ordine del giudice Sergio Moro, che due settimane fa è stato annunciato come il prossimo ministro di Giustizia e Sicurezza Pubblica del gabinetto del presidente eletto, l’estremista di destra, Jair Bolsonaro. 
 
“Affermando Villas Boas che, secondo lui, la libertà di Lula sarebbe stata un motivo di instabilità, il generale conferma che la condanna contro il maggiore leader politico del paese è stata un’operazione politica, con l’obiettivo di ostacolare che lui fosse eletto presidente della Repubblica”, denuncia il PT in una nota divulgata dal portale digitale Brasil 247. 
 
Così, adesso, rimane dimostrato che non solo “il sistema giudiziale legato a Sergio Moro, la Rete Globo ed ai grandi mezzi di comunicazione, hanno partecipato a questa operazione arbitraria ed antidemocratica, ma anche la cupola delle Forze Armate”. 
 
Secondo il comunicato, il comandante vuole depoliticizzare le Forze Armate, “in più la sua confessione compromette i comandi militari col golpe e dimostra che loro esercitano in realtà una tutela incostituzionale sulle istituzioni e giocano ingiustamente con la libertà di un cittadino condannato”. 
 
L’intervista a Villas Boas, riferisce il PT, del quale Lula è fondatore, “compromette la cupola delle Forze Armate con la visione autoritaria del processo politico di Jair Bolsonaro che fa gravi minacce all’opposizione con dichiarazioni che circolano nelle reti sociali. Non ci sono limiti per la tirannia dopo che permettiamo che si installi completamente”, conclude. 
 
Ig/ocs
 

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